I documenti necessari per il trasloco  

Traslocare le utenze luce e gas non è mai semplice...

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Sommario Prima o poi nella vita capita a tutti, o quasi, di dover affrontare un trasloco. I documenti di trasloco che possono servire per tutta una serie di operazioni, sono svariati, ed è facile perdersi qualcosa per strada.

Come stipulare un nuovo contratto luce e gas dopo il trasloco

Quando si entra in una nuova casa dopo il trasloco la prima cosa da fare sarà verificare la situazione dei contatori, così da capire che operazione richiedere per le forniture di luce e gas: voltura, subentro o allacciamento.
Trasloco Utenze
Documenti per attivazione contatore
  • Indirizzo di fornitura
  • Codice POD/PDR
  • Dati anagrafici e codice fiscale intestatario contratto
  • Informazioni sulla tipologia di utenza
A chi rivolgersi
  • Fornitore se il contatore è già presente
  • Distributore in caso di assenza di contatore, oppure direttamente al fornitore che poi contatterà il distributore
Costo
  • circa 70€ per clienti nel Mercato Libero
  • un costo che varia dai 20€ ai 60€ (dipendenti dal fornitore) + 25,81€ per oneri amministrativi nel Mercato Libero
Tempo
  • tra i 7 e i 12 giorni lavorativi con contatore già presente
  • dai 15 ai 60 giorni lavorativi se è necessario installare il contatore

Bisognerà anche tener conto del fatto che, per le operazioni di attivazione di una fornitura, serve un periodo di tempo compreso tra una settimana e due mesi. Anche per questo conviene procurarsi tutti i documenti necessari per il trasloco per tempo, così da mettersi al riparo da eventuali brutte sorprese. A questo proposito è sempre bene ricordare come non sia mai possibile spostare un contratto da un contatore all’altro.

Questo vale nel caso in cui il trasloco sia effettuato in Italia, mentre per il trasloco dall’estero esistono regole e avvertenze diverse.

Per organizzare il trasloco, come già accennato, bisognerà per prima cosa guardare al contatore e verificare la sua presenza e anche se sia attivo o meno. 

  1. In caso di contatore assente bisognerà richiedere una procedura di allacciamento, in questo caso il costo dipenderà dai lavori richiesti e i tempi vanno da 1 a 2 mesi quindi conviene pianificare con cura.
  2. In una casa con contatore presente, ma mai attivato prima, bisognerà richiedere la Prima attivazione al fornitore a un costo che va dai 50 ai 70 euro. In questo caso i tempi per l’attivazione della fornitura vanno a 1 a 2 settimane.
  3. In caso di contatore presente, ma che risulta essere disattivato, si dovrà procedere con una richiesta di subentro. Anche in questo caso il costo va dai 50 ai 70 euro e i tempi da 1 a 2 settimane.
  4. Infine l’unica operazione che si potrà fare in caso di contatore attivo è la voltura, ovvero il cambio dell’intestatario del contratto. I tempi in questo caso sono di una settimana mentre il costo si aggira intorno ai 50 euro.

Cosa serve per l’allacciamento del contatore

Se si trasloca in una casa dove non c’è il contatore luce e gas bisognerà fare richiesta di un nuovo contatore. In questa situazione si avranno due diverse possibilità:

  • Inoltrare la richiesta a un fornitore luce o gas
  • Inoltrare la richiesta al distributore locale che provvederà a installare il contatore senza attivarlo

documenti trasloco utenzeUna volta eseguito l’allaccio e l’installazione del contatore, il distributore locale comunicherà il codice POD o PDR, che servirà per l’attivazione del contatore. Dopo aver inviato la richiesta di allacciamento al fornitore, questi avrà 2 giorni lavorativi per inoltrare la richiesta al distributore. A sua volta il distributore avrà 20 giorni lavorativi per inviare al cliente il preventivo e poi 15 giorni per ultimare i lavori in caso di lavori semplici e 60 giorni in caso di lavori complessi.

Ma quali sono i documenti necessari per l’attivazione del contatore?

I documenti per l’attivazione del contatore

Chi volesse richiedere l’attivazione del contatore, avrà bisogno di alcuni documenti:

  • Indirizzo di fornitura
  • Codice POD/PDR
  • Dati anagrafici e codice fiscale intestatario contratto
  • Informazioni sulla tipologia di utenza

Per quanto riguarda i costi, questi variano a seconda se si è attivato un contratto con il libero mercato o con il mercato tutelato con le tariffe decise ogni tre mesi dall’ARERA.

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Come fare una voltura per un trasloco

In caso di trasloco in una casa dove fosse presente un contatore già attivo, bisognerà procedere al cambio di intestatario. Si tratta di una procedura piuttosto rapida, ecco i documenti che è necessario comunicare al fornitore:

  • Dati del nuovo intestatario
  • Dati del precedente intestatario
  • Indirizzo del nuovo intestatario
  • Codice POD
  • Lettura contatore
  • Potenza impegnata in kW 

Ma quali sono i costi trasloco che si dovranno sostenere per una voltura?

Costi e tempi della voltura

Il prezzo del cambio intestatario del contratto sarà diverso a seconda che ci si trovi nel mercato libero o nel servizio a maggior tutela. Quest’ultimo comunque andrà a cessare nel 2022, non lasciando altra alternativa al libero mercato.

Basterà prendere una vecchia bolletta del precedente intestatario per verificare il mercato. 

  • Voltura Maggior Tutela: Per quanto riguarda la voltura con la maggior tutela i costi sono fissati dall’Arera e ammontano a 25,81 euro per oneri amministrativi, 23 euro di contributo fisso, 16 euro di imposta di bollo, deposito cauzionale e IVA al 22%.
  • Voltura libero mercato: Con il mercato libero il costo della voltura elettrica include un contributo fisso di 25,81 euro per oneri amministrativi, una quota di servizio determinata dal fornitore (tra i 20 e i 60 euro), un eventuale deposito cauzionale e l’IVA al 22%. 

Per quanto riguarda i tempi, di solito l’operazione di cambio intestatario della bolletta dura circa 7 giorni lavorativi da quando è stata falla richiesta. Quando si fa un trasloco e si decide per la voltura bisogna comunque sempre ricordarsi che, così facendo, si accettano le condizioni del precedente inquilino.

Scopri come gestire un trasloco per affitto di breve durata e, in seguito ad esserti trasferito, come chiudere il tuo precedente contratto d’affitto.

Se invece si dovesse semplicemente riattivare un contatore che era stato disattivato dal precedente inquilino, allora si parlerà di subentro. Occorre quindi avere le idee ben chiare quando si organizza un trasloco, per capire quale sia l’operazione giusta per la propria fornitura di luce e gas.

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Redactor

Scritto da gaiav

Aggiornato su 13 Ott, 2020