Trasloco aziendale: come organizzarlo e quanto costa

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Sommario: Il trasloco aziendale è da considerarsi completo solo quando le nuove utenze di luce o gas sono attive e funzionanti. Per questo è necessario comprendere quali operazioni effettuare in base allo stato della fornitura e del contatore. In questa guida approfondiremo le operazioni di allaccio, prima attivazione, subentro e voltura durante un trasloco aziendale.

Quando un’azienda effettua un trasloco non deve solo spostare i propri impianti, macchinari, utensili, strumentazioni, ecc. Ovviamente lo spostamento di questi pesanti carichi rappresenta la maggior parte del lavoro, ma il trasloco aziendale non può dirsi completo senza che siano attive nei nuovi locali le utenze di energia elettrica e gas a nome del nuovo intestatario della fornitura.

Insomma, il trasloco delle utenze rappresenta una parte importante del passaggio ai nuovi spazi aziendali. Nella pratica, si tratta di una fase conclusiva in quanto il corretto funzionamento delle proprie forniture di luce e gas rende, di fatto, possibile l’utilizzo di tutte le strumentazioni elettriche imprescindibili per il lavoro.

Uno dei primi passaggi sarà quello di disdire il contratto d’affitto precedente, presentando i documenti necessari.

Come per le utenze domestiche, anche il trasloco aziendale delle forniture può essere effettuato in diversi modi, a seconda della condizione in cui si trovano le utenze e gli impianti:

  •  i locali potrebbero essere nuovi e sprovvisti di contatore
  • il contatore è presente, ma non è mai stata fatta una richiesta per l’energia elettrica ad alcun fornitore
  • è anche possibile che i locali siano stati occupati da un precedente inquilino e le forniture siano funzionanti e intestate a suo nome

A seconda che ciascuno degli scenari qui brevemente delineati si verifichi, il consumatore dovrà agire diversamente per effettuare il trasloco aziendale delle utenze. Nel contattare il fornitore dovrà essere in grado di definire esattamente quale tipo di operazione richiedere e presentare la documentazione pertinente allo scopo.

In questo articolo vedremo nel dettaglio tutte le possibili casistiche che si possono prospettare.

Un caso particolare è quello degli affitti brevi, con durata inferiore ai 12 mesi.

In particolare, a seconda della presenza del contatore e di utenze in essere con precedenti fornitori, parliamo di:

  • Allaccio
  • Prima attivazione
  • Subentro
  • Voltura

Trasloco aziendale con allaccio

Allaccio

È necessario il trasloco aziendale con allaccio quando si trasferisce la propria azienda in locali del tutto nuovi, che non sono mai stati prima utilizzati. In tali casi, è probabile che l’impianto esistente non sia mai stato notificato ai distributori di energia elettrica e gas e che, di conseguenza, non possa funzionare.

Addirittura, è in molti casi possibile che i contatori di luce e gas non siano mai stati installati e non siano presenti in loco.

Allora l’utente dovrà rivolgersi alla compagnia con la quale intende sottoscrivere contratti per la fornitura di energia elettrica e gas e richiedere l’allaccio delle proprie utenze alla rete energetica e di gas.

Invece, se si preferisce connettere i locali senza aderire contestualmente a una tariffa per la fornitura, bisogna contattare i distributori di luce e gas incaricati dallo Stato per la propria zona territoriale di competenza.

Condizioni differenti si applicano qualora il trasloco avvenga dall’estero.

Tempi dell’allaccio per trasloco aziendale

I tempi dell’allaccio per il trasloco aziendale possono variare molto, a seconda delle circostanze e dei tipi di lavori che dovranno essere intrapresi per le specifiche dei locali in questione.

  1. La procedura di allaccio comincia con il contatto al fornitore da parte del futuro cliente al quale fa seguito, entro 2 giorni dalla chiamata, un sopralluogo dei locali effettuato da un tecnico incaricato dalla compagnia di distribuzione. Se l’utente decide di rivolgersi alla compagnia fornitrice, sarà quest’ultima a contattare il distributore di zona e a gestire direttamente tutte le operazioni per l’allaccio
  2. Effettuato il sopralluogo, entro un tempo massimo di 20 giorni il fornitore presenterà all’utente un preventivo di costo per i lavori da intraprendere sull’impianto al fine di effettuare l’allaccio. L’importo del preventivo può variare a seconda del tipo di lavori che si dovrà intraprendere e della loro complessità.
  3. Inoltre, dovranno essere specificati i tempi previsti per l’esecuzione dei lavori e anche fino a quando il preventivo può essere considerato valido per l’accettazione del cliente.

Quando il cliente accetta il preventivo il distributore deve iniziare i lavori per l’allacciamento e portarli a termine entro un determinato periodo di tempo:

  • Se si tratta di lavori semplici il tempo massimo è di 15 giorni lavorativi dalla data di accettazione del preventivo.
  • Invece, per lavori complessi il distributore ha tempo fino a 60 giorni lavorativi.

Se questi termini non vengono rispettati il cliente ha diritto a un risarcimento economico.

Costi dell’allaccio per trasloco aziendale

Come anticipato, i costi dell’allaccio per trasloco aziendale sono variabili e dipendono in larga misura dalla complessità e dal tipo di operazioni che i tecnici incaricati del preventivo riterranno necessarie per il completamento dei lavori.

Comunque, i costi preventivati dal distributore sono sempre relativi unicamente alle operazioni tecniche dell’installazione del contatore e dell’allacciamento alla rete nazionale di energia elettrica e gas.

Tutte le opere di muratura che potrebbero rendersi necessarie sono sempre a carico dell’utente ed escluse dal preventivo.

I costi menzionati nel preventivo si possono dividere in tre categorie:

  • La quota distanza. Questo costo è proporzionale alla distanza esistente tra i locali in cui è richiesto l’allaccio e la cabina di trasformazione del distributore più vicina.
  • La quota potenza che varia a seconda della potenza impegnata richiesta dal cliente e concordata alla sottoscrizione del suo contratto di fornitura.
  • Una quota fissa per oneri di gestione della pratica, pari a 27,03 €

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Trasloco aziendale con prima attivazione

Prima attivazione

Se nei nuovi locali in cui si trasferisce l’azienda il contatore è già presente, si dovrà richiedere un trasloco aziendale con prima attivazione. In questo caso, non vi saranno lavori necessari da parte del distributore, che riceverà semplicemente dal fornitore la richiesta di attivazione della linea.

Dunque, tutto ciò che il cliente dovrà fare sarà contattare un fornitore con il quale intende sottoscrivere un contratto e comunicare la volontà di attivare le proprie utenze di energia elettrica e gas. Per completare questa operazione occorre produrre alla compagnia fornitrice alcuni dati che identificano l’azienda e la possano associare alla fornitura:

  • I dati personali del rappresentante.
  • Il codice POD, per i contatori luce. Il codice PDR per quelli gas.
  • Il certificato di iscrizione dell’impresa alla Camera di Commercio.
  • La Partita IVA.
  • Se vi è la possibilità di richiedere agevolazioni fiscali, occorre consegnare anche la relativa documentazione

Tempi della prima attivazione

I tempi della prima attivazione sono molto più rapidi rispetto a quelli per l’allacciamento.

Infatti, se tutto è in regola, la fornitura deve essere attivata entro 7 giorni dalla richiesta del cliente.

Costi della prima attivazione

I costi della prima attivazione variano a seconda che il cliente si rivolga al libero mercato dell’energia e del gas o al mercato di maggior tutela.

Mercato Libero

Per i primi il costo dell’attivazione è liberamente stabilito con il fornitore che scelgono. All’onere di attivazione si aggiungono poi un’imposta di bollo di 16 € e, se previsto dal contratto, una somma stabilita dal fornitore a titolo di deposito cauzionale, che verrà comunque riconsegnata al momento della chiusura del contratto.

Mercato Maggior Tutela

Invece, nel caso si decida di aderire al mercato di maggior tutela i costi da affrontare saranno:

  • 23 € di contributo fisso per la gestione della pratica
  • 16 € per l’imposta di bollo
  • Il deposito cauzionale

Per avere maggiori informazioni sulla differenza tra mercato libero dell’energia e mercato di maggior tutela puoi consultare l’Atlante per il Consumatore a disposizione sul sito ARERA.

Trasloco aziendale con subentro e voltura

trasloco aziendale subentro e volturaQuando ci trasferisce in locali che erano già stati precedentemente occupati, il trasloco aziendale deve essere fatto dall’utente che intende usufruire delle nuove forniture.

Se il precedente inquilino ha già comunicato al suo fornitore la cessazione delle proprie utenze, si potrà procedere ad un subentro con un fornitore di nostra scelta.

Nel caso in cui i contratti di luce e gas risultino ancora attivi, si dovrà contattare la compagnia fornitrice e richiedere una voltura. Attraverso questa operazione il contatore verrà associato all’utenza del nuovo intestatario.

Per effettuare una voltura o un subentro è sufficiente contattare il servizio clienti del fornitore di riferimento, richiedere l’operazione e comunicare le informazioni necessarie. Saranno necessari i seguenti documenti:

  • Dati personali del nuovo intestatario delle forniture.
  • Codice identificativo del contatore (POD per l’energia elettrica e PDR per il gas)
  • I dati per identificare l’azienda cui il contratto farà riferimento:
    • Il numero di iscrizione alla Camera di Commercio
    • La partita IVA

Tempi del subentro e della voltura

Per il subentro sono necessari 7 giorni perché il contatore venga riattivato dal distributore.

Poiché per la voltura non vi è alcuna cessazione dell’utenza e nessuna interruzione della fornitura, l’operazione viene eseguita nel momento stesso della richiesta da parte dell’utente.

Costi del subentro e della voltura

I costi del subentro e della voltura per chi aderisce al libero mercato dell’energia elettrica sono variabili in quanto sono liberamente stabiliti dal fornitore a cui il cliente si rivolge.

Al contrario, per chi aderisce al mercato tutelato il costo totale dell’operazione ammonta a 65 €, ripartito tra contributo fisso, imposta di bollo e oneri di gestione della pratica.

Per ulteriori informazioni sui costi del trasloco consulta la nostra guida dedicata al trasloco e ai costi del trasloco.

Invece, se sei interessato al trasloco delle utenze domestiche puoi scoprire tutto con il nostro articolo.

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Redactor

Written by Giulia

Aggiornato su 14 Set, 2020