tim rete fissa

Roberto Rais

TIM Rete Fissa, dal 1 gennaio 2024 nuovi rincari

Stando a quanto sta emergendo in queste ore, dal prossimo 1 gennaio 2024 il costo per l’invio della fattura cartacea in favore dei clienti di rete fissa TIM aumenterà ancora una volta. A confermarlo è lo stesso operatore telefonico, che sta informando i suoi clienti mediante una comunicazione dedicata nella stessa fattura, anche via e-mail. Nulla sembra cambiare per quanto concerne le tariffe cellulari.

Ricordiamo come dallo scorso 1 agosto 2022 ogni copia cartacea della fattura TIM ha un costo di 3,90 euro (la prima fattura è però gratuita), con un prezzo che era già stato aumentato rispetto al precedente costo di 3 euro, a sua volta accresciuto dai 2,50 euro del 1 ottobre 2020.

Dal prossimo 1 gennaio 2024, dunque, il costo mensile dell’invio della fattura cartacea crescerà ancora, a 4,95 euro (IVA inclusa).

Perché il costo aumenta, le dichiarazioni di TIM

Secondo quanto indicato dallo stesso operatore nella lettera, il nuovo incremento di prezzo viene effettuato

per esigenze di carattere economico dovute anche alla necessità di ridurre l’impatto ambientale dei suoi servizi commerciali nel mutato contesto del mercato.

È ancora TIM a ricordare come

in un generale contesto di crescente attenzione alla tutela ambientale [questa variazione risponde alla necessità di] aumentare la convenienza, anche economica per il cliente, di passare alla copia digitale della fattura TIM, abilitando così un circolo virtuoso di riduzione dell’utilizzo della carta, del consumo di energia e, in definitiva, di produzione di CO2.

Telefono classico
Aumentano i costi accessori di TIM – Pexels.com

Come evitare il rincaro TIM

Ad ogni modo, è possibile evitare il rincaro del costo TIM rinunciando al formato cartaceo della fattura attraverso il servizio gratuito di “Conto Online”, che può essere attivato chiamando il Servizio Clienti 187 o tramite l’area riservata MyTIM o dall’omonima app.

Così facendo la bolletta si riceverà in modalità digitale, eliminando il costo per la copia cartacea e risparmiando così qualche euro rispetto alla propria spesa mensile.

TIM ricorda inoltre che i clienti che non vogliono accettare questa variazione contrattuale possno recedere dal contratto di passare ad altro operatore senza penali né costi di disattivazione.

In questo caso, però, al cliente sarà richiesto di darne comunicazione entro il 31 Gennaio 2024, sempre tramite il Servizio Clienti 187, o facendone richiesta dall’Area Clienti MyTIM (previa registrazione), o ancora scrivendo all’indirizzo TIM – Servizio Clienti – Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma) o alla PEC disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it. In alternativa, ci si può recare in un negozio TIM.

Se invece il cliente ha sottoscritto un contratto di noleggio o comodato d’uso dei suoi apparecchi, allora dovrà restituirli sulla base di quanto è stato previsto dalle condizioni economiche e contrattuali sottoscritte al momento dell’adesione all’offerta.

Infine, nell’ipotesi in cui il cliente sia titolare di un’offerta con vincolo temporale di permanenza (ad esempio perché ha approfittato di alcune promo), gli importi contrattualmente previsti in caso di cessazione anticipata non verranno addebitati.