Tatuaggi e tumore della pelle

Luca Petrone

Tatuaggi e tumore della pelle: ecco cosa c’è di vero

I tatuaggi possono esprimere sentimenti come amore, gioia, ricordo o forza. Sono da tempo un modo diffuso per aggiungere arte o design al nostro corpo, dalle piccole decorazioni a disegni più imponenti come maniche personalizzate per il braccio o tatuaggi che ricoprono l’intera schiena. Ad esempio, alcune persone che hanno affrontato il cancro al seno hanno scelto di adornare il petto con affascinanti rappresentazioni botaniche sotto forma di tatuaggi dopo aver subito una mastectomia.

Tuttavia, chi ha un tatuaggio o sta pensando di farne uno potrebbe essere preoccupato per i potenziali rischi per la salute, con il timore che l’inchiostro utilizzato possa causare il cancro. Ma c’è davvero una correlazione tra i tatuaggi e il cancro della pelle? Qui spieghiamo la ricerca sui tatuaggi e sul cancro della pelle e altre preoccupazioni che le persone potrebbero avere sui rischi associati a questa forma d’arte corporea.

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I casi di tumori della pelle che si sviluppano a causa dei tatuaggi sono rari ed è spesso difficile stabilire il motivo per cui si sono verificati. Esempi recenti di cancro della pelle dopo un tatuaggio includono casi clinici o descrizioni dettagliate di singoli pazienti, come il carcinoma basocellulare che si è formato in un tatuaggio sopra un sopracciglio e un altro che si è formato in un tatuaggio sulla schiena. Sono stati anche segnalati casi di melanoma nei tatuaggi. Tuttavia, gli studi clinici randomizzati e controllati, che costituiscono il massimo standard nella ricerca sul cancro, non hanno ancora indagato se esista una connessione tra cancro della pelle e tatuaggi.

I fattori di rischio

Se la tua pelle è sensibile a certi profumi, prodotti per il trucco o lozioni, potresti pensarci due volte prima di optare per un tatuaggio. Le reazioni allergiche ai coloranti utilizzati nei tatuaggi sono piuttosto comuni. A volte, erroneamente, si pensa che i tatuaggi siano realizzati con vernici o inchiostri innocui. Tuttavia, l’inchiostro utilizzato è ricco di sostanze chimiche e ingredienti artificiali che possono provocare irritazioni cutanee. Se sei consapevole della sensibilità della tua pelle o delle frequenti reazioni allergiche, potrebbe essere prudente consultare un allergologo prima di prendere la decisione di farti un tatuaggio.

L’epatite rappresenta una delle maggiori preoccupazioni quando si tratta di tatuaggi. La trasmissione dell’epatite avviene quasi esclusivamente attraverso la condivisione di aghi. Pertanto, è di vitale importanza esaminare attentamente lo studio di tatuaggi prima di permettere loro di eseguire il tatuaggio. Effettua visite al loro negozio più volte e assicurati che tutto il personale utilizzi guanti e aghi nuovi e puliti per ogni cliente. Se noti qualcuno che riutilizza lo stesso ago per più tatuaggi o per diverse persone, è consigliabile evitarlo.

Un tatuaggio potrebbe rendere difficile osservare eventuali cambiamenti sospetti nei nei sulla pelle, e i colori utilizzati nei tatuaggi potrebbero mascherare eventuali variazioni nei nei che potrebbero indicare il cancro della pelle. Per questo motivo, è essenziale consultare un dermatologo se hai domande sulla tua pelle o sui nei prima di decidere di farti un tatuaggio.

Una buona prassi è evitare di posizionare tatuaggi direttamente su nei, specialmente se sembrano presentare caratteristiche anomale.

La protezione solare e altre precauzioni solari sono cruciali sia che tu abbia un tatuaggio o meno. Alcuni tipi di inchiostri per tatuaggi sono fotosensibili, il che significa che reagiscono alla luce solare. Questa sensibilità può causare la rottura e il progressivo sbiadimento dell’inchiostro nel tempo. È altresì fondamentale che tutte le persone, indipendentemente dalla presenza di tatuaggi, si sottopongano a screening raccomandati per il cancro della pelle se presentano un rischio elevato. È essenziale discutere con il proprio medico eventuali cambiamenti osservati nella pelle o nei nei, specialmente dopo aver fatto un tatuaggio. I dermatologi hanno valutato i pazienti con tatuaggi per molti anni senza riscontrare un aumento significativo della prevalenza del cancro della pelle in tali individui.

Questo vale anche per coloro che hanno già avuto un melanoma o un’altra forma di cancro della pelle: non è stato dimostrato che gli inchiostri utilizzati nei tatuaggi aumentino il rischio di recidiva. Sebbene le persone con una storia di cancro alla pelle abbiano un rischio più elevato di sviluppare futuri tumori cutanei, i tatuaggi non sembrano influire su tale rischio.

Tuttavia, è sconsigliabile posizionare un tatuaggio troppo vicino (o sopra) a un neo. Qualsiasi cambiamento in un neo, come alterazioni nella simmetria, nel bordo, nel colore, nelle dimensioni, nella forma o nella consistenza, potrebbe essere un segnale di allarme che indica la possibile trasformazione in un melanoma o in un altro tipo di cancro della pelle. È essenziale mantenere tutti i nei completamente visibili per agevolare la rilevazione tempestiva. Inoltre, è sconsigliato tatuare una cicatrice derivante da melanoma, poiché potrebbe rendere più difficile il monitoraggio di eventuali segni di recidiva. Un tatuaggio potrebbe coprire l’area, complicando la rilevazione precoce.

La diagnosi e il trattamento precoce del cancro della pelle sono solitamente efficaci, ma i tumori più avanzati diventano più difficili da gestire e possono diventare pericolosi o persino fatali se non trattati in tempo. Perciò, qualsiasi elemento che ritardi il riconoscimento dei sintomi potrebbe risultare estremamente pericoloso. Se decidi di farti un tatuaggio, assicurati che sia collocato in una zona priva di nei o altri segni che stanno subendo cambiamenti o che destano preoccupazione. Questa precauzione è particolarmente importante per coloro che hanno molteplici nei o soffrono della sindrome del nevo atipico, poiché presentano un rischio più elevato di sviluppare il melanoma.