SALDO CONTABILE

Roberto Rais

Saldo contabile e saldo disponibile sul conto corrente bancario: quali differenze?

Quando ci si trova dinanzi a un conto corrente bancario o postale, può capitare che vi siano dei saldi diversi denominati l’uno saldo contabile e l’altro saldo disponibile. Ma perché riportano valori spesso divergenti? Come funzionano? Proviamo a scoprirlo insieme.

Che significato attribuire a saldo contabile e disponibile

Per comprendere al meglio quale sia il significato e le differenze tra saldo contabile e disponibile, partiamo dal primo: il saldo contabile è la differenza tra le operazioni che si registrano a credito e quelle che si registrano a debito, ovvero le entrate e le uscite dal proprio conto corrente.

Nella generalità dei casi il saldo contabile non si aggiorna in tempo reale ma solamente in alcuni momenti della giornata, come ad esempio alla fine della data contabile. Nel saldo contabile, dunque, il cliente trova anche tutti gli accrediti o gli addebiti, che la banca non ha effettivamente ancora contabilizzato.

saldo contabile - Foto di cottonbro studio: https://www.pexels.com
saldo contabile – Foto di cottonbro studio: https://www.pexels.com

L’esempio più classico è quello dell’assegno. Se il saldo contabile a inizio giornata è pari a 1.000 euro, e sul conto corrente viene versato un assegno bancario di altri 1.000 euro, alla fine della stessa giornata il saldo contabile sarà di 2.000 euro. Tuttavia, questo non equivale al saldo disponibile, perché la somma depositata con l’assegno non sarà resa effettivamente spendibile fino a quando non saranno maturati i giorni tecnici di valuta.

Dunque, nel saldo disponibile il correntista trova solo la somma che a tutti gli effetti è resa disponibile sul proprio conto corrente, e include le entrate e le uscite, indicando quanti soldi ci sono effettivamente sul conto corrente.

Si tratta di un dato per certi versi ancora più importante, nell’immediato, del saldo contabile: è infatti questo il dato di cui il correntista dovrà tenere conto nel momento in cui effettua delle transazioni, per evitare che lasci uno scoperto sul conto. Pertanto, per sapere quanto si può di fatto spendere, occorre tener presente il valore del saldo disponibile sul proprio conto corrente.