Scritta Netflix tv

Pasquale Arrichiello

Marriage Story, una pellicola Netflix da non perdere

Presentato con successo alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2019, “Marriage Story” è stato un notevole successo di critica e pubblico per Netflix. Il film ha ricevuto lodi particolari per la sua sceneggiatura ben scritta e le straordinarie performance degli attori.

In questo articolo, ci concentreremo su una breve recensione senza spoiler, sperando di convincervi a guardarlo. Potete trovare facilmente la pellicola proprio su Netflix, la famosissima piattaforma di streaming.

Marriage story locandina del film
Marriage story locandina del film-Pinterest.it

I punti forti della pellicola

Il film inizia con il tono di una commedia romantica, presentando attraverso montaggi e voci fuori campo ciò che i protagonisti amano l’uno dell’altra, ma presto si rivela essere una coppia in terapia. Questo stratagemma introduce rapidamente lo spettatore alla crisi della loro relazione, un tema già affrontato in modo agrodolce dal regista Noah Baumbach nel suo film del 2006 “I Berkman si separano”. La vera forza del film risiede nella sceneggiatura di Baumbach, che esplora con profondità l’intimità di una coppia e mostra come il romanticismo possa trasformarsi in risentimento e odio.

Il regista, solitamente associato al genere comico, tratta con meticolosa precisione i ritratti di genitori dilaniati dalla loro imminente separazione, supportato dalle eccezionali performance degli attori. Laura Dern offre un’interpretazione convincente di un’avvocato senza scrupoli, mentre Mary Hollis Inboden porta sullo schermo una perita traumatizzata in modo esilarante. Julie Hagerty incarna perfettamente il ruolo della madre divisa tra il desiderio di vedere ancora il genero. Adam Driver e Scarlett Johansson, nei panni dei genitori, affrontano con realismo la questione del figlio senza mai perdere di vista la complessità della loro situazione. Il sarcasmo permea il film, mettendo in luce gli approfittatori e coinvolgendo lo spettatore in una storia affascinante che esplora profondamente l’animo umano.

Altra locandina del film Netflix Marriage Story
Altra locandina del film Netflix Marriage Story-Pinterest.it

Breve approfondimento sulla trama

Carlie Barber è un rinomato regista teatrale a New York City. Attualmente, la sua compagnia teatrale sta producendo uno spettacolo con protagonista sua moglie Nicole, ex attrice cinematografica per adolescenti. Tuttavia, la coppia sta attraversando dei problemi coniugali e decide di consultare un mediatore matrimoniale. Quest’ultimo suggerisce loro di scrivere ciò che amano l’uno dell’altro, ma Nicole è troppo imbarazzata per leggere ad alta voce il proprio scritto, così decidono di interrompere la consulenza.

Nicole riceve un’offerta per un ruolo da protagonista in un pilot televisivo a Los Angeles e decide di accettare, lasciando temporaneamente la compagnia teatrale e trasferendosi a West Hollywood, dove andrà a vivere con sua madre insieme al figlio della coppia, Henry. D’altra parte, Carlie decide di rimanere a New York poiché lo spettacolo è sull’orlo di debuttare a Broadway. Nonostante la coppia abbia concordato di separarsi amichevolmente e di evitare l’intervento di avvocati, Nicole decide di assumere Nora Fanshaw, un’avvocato specializzato in diritto di famiglia. Durante le sedute con Nora, Nicole rivela la storia completa della sua relazione con Carlie, descrivendo come si sia gradualmente sentita trascurata e come le sue idee e i suoi desideri siano stati spesso ignorati da lui.

Nicole, durante una discussione con l’avvocato Nora, rivela di sospettare che Charlie abbia avuto una relazione con il direttore di scena della loro compagnia teatrale. Nel frattempo, Charlie vola a Los Angeles per visitare la sua famiglia, annunciando di aver vinto una borsa di studio MacArthur. Tuttavia, il viaggio prende una svolta inaspettata quando Nicole gli consegna i documenti del divorzio. Da questo punto, la storia si evolve in modo avvincente, ma eviterò di spoilerare ulteriormente. Non perdete l’occasione di guardarlo!