PDR: tutte le informazioni utili sul contatore gas


Sommario Aver ben chiaro come effettuare la lettura del contatore gas significa tutelarsi dagli errori di fatturazione presenti in bolletta, evitando così di pagare più di quanto sia stato consumato realmente, e sapere cos’è il PDR aiuterà.

Definizione di PDR e contatore gas

Non basta soltanto saper ricercare offerte vantaggiose dai vari fornitori di energia e scegliere quella che più rispecchia i nostri consumi abitudinari. Bisogna anche saper economizzare sulle utenze gas e un metodo valido è quello di essere in grado di effettuare la lettura contatore gas.

Codice PDR

Il PDR (Punto Di Riconsegna) è un codice numerico a 14 cifre, che rimane invariato anche se si cambia fornitore. Può essere quindi paragonato al codice fiscale: analogamente, esso infatti identifica un punto fisico in cui un’utenza gas viene fornita al cliente. Le prime 4 cifre indicano il codice dell’impresa fornitrice dell’energia gas, mentre le restanti 10 individuano l’utente finale.

Il contatore gas è un dispositivo che permette di rilevare e monitorare i consumi legati alla fornitura energetica. E’ utile per effettuare la lettura del contatore del gas. Nello specifico indica i metri cubi e/o KW che vengono consumati in un determinato periodo.

Diviene dunque fondamentale conoscere l’esatta ubicazione di entrambi al fine di poter compiere tutte le operazioni relative alla fornitura di gas.

A cosa serve il codice PDR

Il PDR è un codice molto utile per rendere più rapide le operazioni di fornitura del gas.

Infatti ne identifica l’utenza e viene richiesta dal fornitore per effettuare tutte quelle operazioni relative alla sua attivazione, manutenzione o per poter intervenire direttamente sia sulla fornitura, sia sul contatore.

Gli interventi legati invece al contatore gas, la sua installazione e manutenzione, sono a opera esclusiva del distributore. Il distributore infatti, è la società che si occupa di far arrivare il gas e anche la luce, nelle case.

Viene segnalato in chiaro sulla prima pagina della bolletta e si occupa anche di ricevere e risolvere ogni genere di segnalazione relativa a guasti o malfunzionamenti.

Differenza tra PDR e PDC

Attenzione!

Attenzione a non confondere il PDR con il codice PDC (Punto di Consegna). Anche se sono riportati entrambi sulla bolletta, il PDC indica il punto geografico preciso di connessione tra la rete di trasporto del gas ad alta pressione e la rete di distribuzione a media pressione.

La differenza tra PDR e PDC è che se il primo è unico ed esclusivo del singolo cliente, il secondo invece accomuna più utenti.

Quando viene assegnato il PDR?

Il PDR viene assegnato quando effettui l’allacciamento del gas.

L’allacciamento, detto più comunemente allaccio, è la procedura che permette il collegamento dell’impianto del cliente alla sua rete di distribuzione locale.

Attivazione gas e allaccio gas sono però due terminologie diverse da non confondere:

Attivazione gas

L’attivazione gas è l’erogazione vera e propria del gas che possono essere eseguiti, a seconda delle necessità dell’impianto stesso, tramite operazioni semplici quali l’ adeguamento di impianti e allacciamenti già esistenti o da operazioni complesse quando vengono richiesti lavori in cui si rendono necessari interventi ulteriori, come quando, ad esempio, occorra operare sulla condotta stradale.

Allaccio gas

L’ allaccio gas invece è quella operazione in cui l’incarico spetta al tecnico della società di distribuzione dell’energia. Questi provvede a installare il contatore nella tua casa e di conseguenza attiva il codice PDR. Successivamente non resta che firmare un contratto con un fornitore di energia, il quale provvederà a consegnarci sia il codice PDR che il contatore, assegnati entrambi al nome dell’intestatario del medesimo contratto.

Da non dimenticare che il codice PDR, identifica univocamente un’utenza gas (che come detto all’inizio, funziona allo stesso modo del codice fiscale, il quale identifica una specifica persona).

Per cui, qualora decidessimo di cambiare fornitore del gas, effettuare una voltura, un subentro o se sostituire il contatore, il codice PDR non cambierà mai, rimarrà sempre lo stesso.

Dove troviamo il PDR e il contatore gas?

Il codice PDR viene identificato direttamente sulla bolletta.

Solitamente lo si può trovare nella prima o seconda pagina che citano le caratteristiche della fornitura o anche alla dicitura “codice presa”.

Ad esempio, nella bolletta di Enel Energia viene individuata alla voce “Dati fornitura”. Nello specifico la sigla è “IT001E” mentre nella bolletta di Acea Energia tale codice è indicato nella seconda pagina in alto a sinistra sotto il numero utenza (sigla “IT003E”).

In alternativa lo possiamo ricavare anche dal contatore del gas:

  • se di tipo tradizionale, viene applicata una targhetta adesiva in cui il codice numerico è anticipato da un’abbreviazione: N oppure No.
  • se di tipo elettronico, viene facilmente letta dal suo display.

Tuttavia, per essere ancora più sicuri, è possibile contattare il servizio clienti del proprio fornitore riferendogli l’indirizzo della fornitura e il nome dell’intestatario della bolletta.

Il contatore gas è un apparecchio che si può trovare sia all’ interno dell’abitazione:

  • in un armadietto
  • all’ingresso o in prossimità di un muro perimetrale
  • sul balcone
  • in garage
  • in cantina

sia all’esterno dell’ abitazione :

  • in un armadietto sul pianerottolo delle scale
  • in un apposito vano comune del condominio (locale tecnico, sottoscala)
  • al confine della proprietà (muretto o parete esterna)

In caso di ville plurifamiliari o condomini i contatori vengono generalmente collocati tutti in un unico vano comune.

Lettura del contatore gas. Cosa sapere?

Per lettura del contatore gas si intende l’operazione eseguita dal distributore locale di gas metano.

Il distributore, effettua la lettura del contatore di ogni utente e comunica i dati ricavati al fornitore che, sulla base del numero letto e sui consumi realmente effettuati dall’utente, calcolerà la bolletta da spedire al cliente.

Precisiamo che fornitore e distributore sono due entità separate:

  • il distributore è la società incaricata di gestire l’ultimo tratto della rete di tubazioni autorizzata a portare il gas nelle abitazioni;
  • il fornitore è la società che si occupa nella vendita del gas destinata agli utenti finali.

Quest’ultimo procederà a calcolare l’importo della bolletta da inviare al cliente, sulla base del numero letto e quindi sui consumi realmente eseguiti dall’utente.

Attenzione

Il distributore non è tenuto ad attuare il calcolo di lettura ogni mese, anzi. Per consumi fino a 500 Smc/anno, il distributore è chiamato ad effettuare almeno una volta all’anno questa lettura. Per consumi invece fino a 1.500 Smc/anno, le letture obbligatorie diventano in questo caso due.

Un altro codice che è utile per la lettura del contatore è il codice matricola del contatore del gas.

Sul territorio italiano raramente i consumi annuali medi di gas superino tali valori, per cui è evidente che il distributore sia incaricato di verificarne pochi mesi all’anno presso ciascun contatore e non fornire il resto delle comunicazioni relative ai reali consumi di gas dell’utente al fornitore.

In questo modo, il fornitore provvederà a calcolare l’ammontare della bolletta sulla base di consumi stimati, utilizzando come informazioni le precedenti letture del tuo contatore e i consumi realizzati dal cliente “medio” in relazione al periodo di riferimento.

Il rischio quindi che si incorre è di pagare più di quanto si sia consumato realmente. Per evitare che la compagnia fornitrice ci esibisca dati presunti, basati sui propri calcoli per l’emissione della bolletta, bisogna imparare a eseguire l’autolettura del contatore gas.

Affidati ad un operatore esperto per l’attivazione dei tuoi contratti di fornitura del gas!

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Info

Come fare l’autolettura del contatore gas

L’autolettura del contatore gas permette alle famiglie di risparmiare ulteriormente sulle utenze e di monitorare costantemente i consumi, regolandosi di conseguenza.

Comunicando regolarmente l’autolettura del contatore gas al nostro fornitore, lo mettiamo in condizione di stabilire il giusto importo sulla bolletta basato sui consumi reali.

Chi possiede un contatore gas tradizionale, per procedere all’autolettura, dovrà verificare quali numeri compariranno a sinistra della virgola, che troverà su sfondo nero e non quindi, i due numeri su sfondo rosso alla destra che indicano le frazioni di metro cubo.

Nel caso in cui la cifra, prima della virgola sia in posizione intermedia, si considera il numero inferiore.

Autolettura contatoreNei contatori gas di nuova generazione invece, vi è presente un apposito tasto che, a seconda del tipo di apparecchio, occorrerà premere una o più volte per far sì che si attivi un display per visualizzare il numero relativo ai consumi da te effettuati.

Alcune compagnie dispongono di un contatore elettronico con il quale non c’è bisogno di comunicare l’autolettura, secondo una delibera 738/16 di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), in quanto rilevano automaticamente i consumi effettuati.

Come rilevare correttamente l’autolettura del contatore gas

Per rilevare correttamente l’autolettura del contatore gas è sufficiente adottare questi quattro accorgimenti che vi proponiamo di seguito:

  • registrare il numero cliente: la cifra è composta da 9 numeri e si trova nella prima pagina della bolletta. Questi numeri individuano specificatamente l’utenza del gas.
  • identificare il valore di lettura del contatore: ossia le cifre prima della virgola, esclusi gli zeri, che come spiegato prima, sono individuabili in bianco su sfondo nero .
  • accedere ai canali comunicati dal fornitore: numero verde o applicazione.
  • comunicare il valore della lettura del contatore: tramite il canale scelto, contattare il numero cliente e attendere il messaggio di conferma che se risulterà valida verrà utilizzata nella fattura successiva.

Quando e come comunicare l’autolettura del contatore gas

La trasmissione dell’autolettura del contatore gas al proprio fornitore può avvenire in qualsiasi momento della giornata.

autoletturaNella bolletta vi è però indicato, in uno specifico riquadro, il periodo per la trasmissione dei dati: inviando i dati entro il periodo indicato, la bolletta successiva alla comunicazione riporterà i costi relativi ai tuoi consumi reali.

Generalmente, è raccomandato non inviare più di una autolettura al mese.

Questo perché ARERA ha fatto circolare una delibera (117/2015/R/gas) che non consente la possibilità di accettare più di un’autolettura al mese per singolo punto di fornitura.

La comunicazione può avvenire in molteplici modi. Ogni fornitore mette a disposizione:

  • un sito web dove inserire online la lettura del gas in un’area apposita.
  • un’app per iPhone e Android che facilita la trasmissione dei dati avendola sempre a portata di mano.
  • un Numero Verde attivo attivo 7 giorni su 7 dalle 06:00 alle 24:00 per riferirne a voce l’autolettura.

Alcune società danno anche la possibilità, tramite apposite sezioni del loro sito web, di usufruire di video tutorial che spiegano passo dopo passo come dare la lettura del contatore gas.

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Redactor

Scritto da Giulia

Aggiornato su 30 Mar, 2021