GSE: il suo ruolo all’interno del mercato dell’energia

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Sommario: GSE si impegna nel garantire lo sviluppo sostenibile in tutto il territorio italiano mediante la promozione di energie provenienti da fonti rinnovabili.

Cos’è il GSE?

GSE

Acronimo di Gestore Servizi Energetici, si tratta della società garante della promozione dello sviluppo sostenibile in Italia.

Si tratta quindi di un importante impegno green di cui bisogna tenere conto. Ma non finisce qui:

  • GSE si occupa anche di incentivare il meccanismo che potemmo definire dei Certificati Bianchi all’interno dei progetti sull’efficienza energetica
  • Non solo, ma agisce anche per attuare il Conto termico per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili

Gli utenti potranno comunque accedere in qualsiasi momento a GSE area clienti e chiamare il numero verde GSE (800 16 16 16)

GSE è, in sostanza, il simbolo di un nuovo modo di concepire l’energia in sinergia con il Patto dei Sindaci e con il Green New Deal. Il Green New Deal altro non è che un programma socioeconomico con indicazioni per rendere il mondo più green ed economicamente sostenibile.

Insomma, GSE Italia è una realtà che lavora nell’ottica di un mondo meno inquinato e più rispettoso dell’ambiente.

GSE e lo Scambio sul posto

In molti avranno già sentito nominare lo Scambio sul Posto, una specifica forma di autoconsumo in situ che è attivabile proprio con GSE.

Si tratta di uno strumento utile per immagazzinare l’energia autoprodotta con un impianto fotovoltaico e non autoconsumata. Con lo Scambio sul Posto GSE si potrà compensare l’energia elettrica prodotta e immessa in rete con quella prelevata e consumata in un secondo momento.

Il servizio clienti GSE è comunque sempre a completa disposizione degli utenti interessati per dare tutte le informazioni del caso. Attivare questa opzione è comunque completamente gratuito ed è cumulabile con le detrazioni fiscali già previste per l’installazione di pannelli solari.

È comunque importante chiarire che, tutta l’energia che viene prodotta dall’impianto fotovoltaico e non viene consumata, viene poi subito immessa in automatico nella rete nazionale di distribuzione. Lo Scambio sul Posto prevede in sostanza che la rete funzioni come un sistema di accumulo di energia ma è importante chiarire che, con questa tipologia di servizio, lo scambio di energia avviene sempre tramite il contatore di un’unica utenza.

A questo punto però le domande sono: come richiedere esattamente lo Scambio sul Posto e quanto si guadagna?

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Come richiedere lo Scambio sul Posto GSE

Vediamo più in dettaglio come richiedere lo Scambio sul Posto GSE.
Esistono principalmente due modalità:

  • Modalità standard. In questo caso lo Scambio sul Posto si richiedere stipulando un contratto diretto con GSE
  • Modello Unico. Con il Modello Unico l’utente che vuole richiedere lo Scambio sul Posto dovrà inviare la richiesta al gestore di rete che si prenderà in carico la richiesta e la inoltrerà a GSE in un secondo momento.

Attenzione però, a partire da gennaio 2015 tutti gli utenti che scelgono lo Scambio sul Posto dovranno pagare al GSE una tariffa per la copertura degli oneri di gestione. Saranno esentati dal pagare questa tariffa solo gli impianti con una potenza nominale fino a 3 kW. Si tratta di una tariffa su base annuale con un compenso fisso e uno variabile sulla base della potenza dell’impianto.

Quanto si guadagna con lo Scambio sul posto

A questo punto la domanda che si fanno molti potrebbe essere: quanto si può guadagnare con lo Scambio sul Posto?

Si può rispondere a questa domanda dicendo che il contributo che si riceverà si basa sul minimo tra il valore dell’energia prelevata e il valore dell’energia immessa in rete. Bisognerà poi aggiungere anche il rimborso per la sola energia scambiata.

Il Ritiro Dedicato GSE

ritiro dedicato gseQuando si parla di GSE.it si fa riferimento a una procedura che consente di ammortizzare i costi di installazione di un impianto fotovoltaico mediante tutta una serie di incentivi davvero molto interessanti.
Infatti uno degli obiettivi di GSE è proprio quello di promuovere il fotovoltaico e lo fa anche attraverso quello che viene chiamato Ritiro Dedicato.

Tutti i proprietari di impianti fotovoltaici possono utilizzare il Ritiro Dedicato per la vendita indiretta dell’energia che viene immessa nella rete dal proprio impianto. In questo modo i possessori degli impianti fotovoltaici potranno ottenere un guadagno in relazione alla quantità di energia prodotta.

Il ruolo di GSE nel Ritiro Dedicato è quello di attuare come acquirente e come intermediario tra produttore e mercato energetico.

Ma qual è il valore aggiunto reale del Ritiro Dedicato? Semplice, il fatto che gli utenti possessori degli impianti fotovoltaici possano decidere in completa autonomia se vendere tutta l’energia che viene prodotta dall’impianto o solamente una parte al GSE. Così facendo si potrà mantenere parte dell’energia per l’autoconsumo.

A ulteriore garanzia del possessore degli impianti fotovoltaici inoltre, i produttori di energia potranno contare su prezzi minimi garantiti. Quindi GSE si impegna a corrispondere, a ciascuno di essi, un prezzo ben definito per ogni kWh di energia ritirato. Il prezzo minimo garantito farà ovviamente riferimento al prezzo medio mensile per fascia oraria e zona di installazione dell’impianto.

Chiunque potrà fare la richiesta di Ritiro Dedicato a GSE entro 60 giorni dall’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico e il contratto durerà un anno ma sarà ulteriormente rinnovabile. Ovviamente gli utenti che optano per il Ritiro Dedicato non potranno aderire anche allo Scambio sul Posto.

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GSE e i sistemi semplici di produzione e consumo

GSE spa ha un ruolo anche per quanto riguarda i cosiddetti Sistemi Semplici di Produzione e Consumo.

Secondo il Decreto legge Milleproroghe, il GSE è stato incaricato di identificare tutti gli Altri Sistemi Semplici di Produzione e Consumo (ASSPC) che comprendono una serie di sistemi:

  • SSP-A/B (sistemi in regime di Scambio sul Posto)
  • SEU (sistemi Efficienti di utenza)
  • SEESEU (sistemi Esisteni Equivalenti ai Sitemi Efficienti di Utenza ABCD)
  • ASE (altri Sistemi esistenti)
  • ASAP  (altri sistemi di auto produzione)

GSE dovrà anche classificarli nella rispettiva categoria di appartenenza dopo tutte le verifiche del caso.

SSPC

I Sistemi Semplici di Produzione e Consumo permettono, in sostanza, di mettere in contatto il produttore di energia con il consumatore finale garantendo così risparmi anche molto consistenti sul costi dell’energia elettrica.
Gli SSPC, ovvero i Sistemi Semplici di Produzione e Consumo, sono dei sistemi elettrici connessi alla rete pubblica che hanno almeno un impianto di produzione di energia elettrica e un’unità di consumo interconnessi.

Nel caso degli SSPC quindi il trasporto dell’energia elettrica non viene vista come attività di trasmissione ma di semplice autoapprovvigionamento energetico, meglio quindi tenerne conto.
Il risparmio avviene grazie a una serie di esenzioni che vanno dalle tariffe di rete sull’energia autoconsumata fino agli oneri di sistema, alle tariffe di dispacciamento sull’energia autoconsumata e alla componente tariffaria MCT.

GSE web comunque fornisce tutte le informazioni a riguardo per essere aggiornati e fugare dubbi di qualsiasi tipo.

GSE fotovoltaico con accumulo: cosa vuol dire?

GSE fotovoltaico con accumulo

Se si parla di GSE fotovoltaico con accumulo si fa riferimento a un impianto fotovoltaico che consente di immagazzinare un surplus di energia che non verrà immessa nella rete, ma verrà utilizzata quando servirà. Ad esempio in occasioni quali giornate nuvolose, di notte o nelle prime ore del mattino, ovvero momenti in cui le esigenze energetiche diventano maggiori.

Le due tipologie di impianti fotovoltaici sono l’impianto con inverter con accumulo e l’impianto con batterie esterne. Ma dove possono essere installati questi sistemi di accumulo? In poche parole nei seguenti impianti:

  • solari fotovoltaici incentivati
  • di produzione Scambio sul Posto
  • di produzione combinata luce/calore
  • alimentati da fonti rinnovabili diverse dai fotovoltaici

Attenzione però, tutti quelli che installano un impianto fotovoltaico con accumulo saranno tenuti a inviare a GSE energia una comunicazione dell’avvenuta installazione entro 60 giorni dalla data d’entrata in esercizio del sistema. Prima di ricevere gli incentivi bisognerà quindi aspettare l’istruttoria GSE.

L’area clienti GSE

Registrarsi all’area clienti GSE.it è una procedura molto semplice e alla portata di tutti.

Chiunque, anche gli utenti meno tecnologici, potranno completare l’operazione in pochi passaggi:

  1. Bisognerà prima registrarsi
  2. Poi effettuare il GSE login immettendo l’userid, ovvero il codice che verrà assegnato al momento della registrazione.

Anche in questo caso si potrà chiamare il numero verde per maggiori informazioni oppure compilare il form online GSE così da ricevere l’assistenza richiesta il prima possibile.

Si può anche usare la GSE applicazione per avere maggiori informazioni sul cambio fornitore luce e gas.

Ci sono anche dei fornitori con proposte interessanti dal punto di vista del rispetto ambientale e delle rinnovabili come Acea, Estra, Illumia  e Eon. Anche sul sito dell’Autorità si potranno avere maggiori info su offerte e tariffe.

I nostri esperti in luce e gas sono pronti a fornirti assistenza, la chiamata è gratuita!

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Redactor

Scritto da Giulia

Aggiornato su 13 Ott, 2020

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