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Pasquale Arrichiello

Google Bard, tutte le informazioni sull’intelligenza artificiale dell’azienda statunitense

Pubbliredazionale

Bard è il primo tentativo di Google di creare una propria intelligenza artificiale a cui gli utenti possono rivolgersi per chiedere informazioni ed altro. Bard, per intenderci, opera in modo simile a ChatGPT, uno dei più noti sistemi di IA presenti online. Il sistema prodotto da Google è in grado, esattamente come tutti gli altri chatbot simili presenti online, di aiutarti nella scrittura e nella ricerca di fonti o di informazioni, di svolgere esercizi matematici e tanto altro ancora. Di seguito, all’interno dell’articolo, cercheremo proprio di analizzare le caratteristiche dell’intelligenza artificiale prodotta da Google, compresi i suoi attuali limiti.

Scritta Google su di un computer portatile
Scritta Google su di un computer portatile-Caio-pexels.com

Da quando Google ha lanciato la propria intelligenza artificiale? E come funziona?

Bard è stato annunciato il 6 febbraio tramite una dichiarazione del CEO di Google e Alphabet, Sundar Pichai. Benché fosse un concetto del tutto nuovo, il servizio di chat AI lanciato si basava sul Language Model for Dialogue Applications (LaMDA) di Google, presentato due anni prima. Google Bard è stato poi ufficialmente rilasciato poco più di un mese dopo, il 21 marzo 2023. Attualmente, Google Bard è potenziato dal modello LLM (Large Language Model) più avanzato di Google, PaLM 2, il quale è stato presentato al Google I/O 2023. PaLM 2, una versione migliorata del precedente PaLM introdotto nella primavera del 2022, renderà Bard significativamente più efficiente, consentendogli di competere in modo più efficace con altri servizi simili sul mercato.

Google Bard è aperto a tutti? Ed in quante lingue è disponibile?

Sebbene inizialmente il servizio era disponibile solo per i cittadini del Regno Unito e degli Stati Uniti, con delle vere e proprie liste d’attesa a numero chiuso, ora Bard è in realtà accessibile a tutti gli utenti che siano in possesso di un account Google. Nello specifico, nel nostro paese, il servizio è stato reso disponibile già quest’estate. A partire da luglio, infatti, Google Bard è accessibile in oltre 40 lingue in ogni parte del mondo, a differenza di alcuni competitor che risultano essere ancora solo in lingua inglese, ed addirittura non accettati in determinati paesi.

Scritta Google
Scritta Google-Ann H-pexels.com/

Gli interessanti aggiornamenti apportati dal mese di luglio, l’unione tra Bard e Lens

Nella sua serie di aggiornamenti di luglio, Google ha introdotto la funzione di ricerca multimodale in Bard, consentendo agli utenti di inserire immagini e testo nelle conversazioni con il chatbot. La possibilità di ricerca multimodale è stata resa possibile tramite l’integrazione di Google Lens in Bard. Questa funzionalità è particolarmente utile poiché consente agli utenti di caricare un’immagine e chiedere a Bard ulteriori informazioni su di essa o di integrarla nel contesto della conversazione.

Ad esempio, se incontrate un cane, vi basterà fare una foto all’animale per sapere non solo di che razza specifica si tratti ma anche per ricevere una serie di informazioni che vengono fornite da Google Bard. Sia chiaro, ciò vale con qualsiasi cosa, che sia un fiore, una maglia da calcio, o altro. Proprio grazie a questa unione tra i due sistemi, Google Bard, quando lo ritiene necessario, è in grado di aggiungere alla propria risposta anche una fotografia, utili per far meglio comprendere agli utenti l’informazione fornita.

I limiti del servizio offerto da Google

Google continua a sottolineare agli utenti che Bard è attualmente in fase sperimentale. L’azienda avverte anche che potrebbero essere presenti informazioni inaccurate o offensiva nelle risposte visualizzate nella finestra di messaggio. Nonostante i continui miglioramenti nella tecnologia alla base di Bard, ci sono ancora alcune limitazioni. Ad esempio, il sistema potrebbe semplificare eccessivamente discussioni complesse, ciò accade per intenderci se chiediamo informazioni su teorie scientifiche, o fraintendere il contesto. Infatti ponendo al sistema la domanda ” quale è il significato della vita?”, l’intelligenza artificiale potrebbe non distinguere se si sta cercando una definizione o una risposta filosofica alla questione.

Google sta concentrando i suoi sforzi per garantire la sicurezza e promuovere l’intelligenza artificiale di Bard, migliorandola giorno dopo giorno. Il sistema viene addestrato per evitare la produzione di risultati che possano rafforzare stereotipi, contenere insulti, presentare contenuti violenti o cruenti, o contenere volgarità. Inoltre, tende a essere in disaccordo con affermazioni non vere, rifiutandosi talvolta di rispondere. Col tempo l’IA dell’azienda americana sarà sempre migliore, e ci aiuterà nella vita di tutti i giorni.