Persona che raccoglie una mela gialla

Pasquale Arrichiello

Il frutto proibito, siamo sicuri si tratti veramente della mela?

Tratteremo di seguito un argomento che si rifà alla tematica della “curiosità”, e, nello specifico, analizzeremo la storia del cosiddetto “frutto proibito”. Siamo ormai sempre più prossimi alla Pasqua e discutere di argomenti religiosi, dando agli stessi un taglio intrigante, ci sembrava un modo interessante per proporre queste tematiche ai lettori.

Tutti abbiamo ovviamente sentito parlare della mela proibita e del peccato originale di Adamo ed Eva, i due progenitori biblici che non rispettarono il volere di Dio e per questo motivo furono cacciati dal cosiddetto paradiso terrestre. Nel seguente articolo affronteremo dunque queste tematiche, soffermandoci nello specifico sul frutto in questione, su quella mela che ha generato il peccato.

La domanda a cui vogliamo dare una risposta è cioè, siamo sicuri che i testi sacri parlassero veramente della mela? Scopriamolo insieme di seguito.

Albero di melo con i suoi bellissimi frutti rossi
Albero di melo con i suoi bellissimi frutti rossi-Tom Swinnen-pexels.com

La verità sulla questione del frutto proibito

Diciamolo fin da subito per non incappare in errori, la Bibbia ebraica non specifica il tipo di frutto che Adamo ed Eva hanno mangiato. Non abbiamo cioè informazioni concrete su quale frutto fosse, quindi non c’è alcuna indicazione che sia stata una mela. Nella Genesi, il primo libro della Bibbia ebraica, la scena cruciale si svolge subito dopo che Dio avverte Adamo di non mangiare dal famosissimo “albero della conoscenza”.

Un serpente nel giardino, però, simbolo del diavolo tentatore,  convince Eva a disobbedire e a prendere un morso del frutto proibito. Tuttavia, nel testo di Genesi 3:6, si fa riferimento solo all’albero ed al suo frutto, senza specificare altro.

Il versetto utilizza la parola ebraica “peri”, che significa genericamente “frutto” sia nell’ebraico biblico che in quello moderno. Non si menziona esplicitamente la mela, né alcun altro frutto specifico.

Inoltre, la parola ebraica moderna per “mela”, “tapuach”, non appare nei testi della Genesi o nei primi cinque libri della Bibbia ebraica. Nel corso dei secoli, alcuni rabbini hanno ipotizzato che il frutto potesse essere un fico, poiché dopo aver mangiato dall’albero della conoscenza, Adamo ed Eva si resero conto di essere nudi e usarono foglie di fico per coprirsi.

Esistono tante altre teorie in merito, e numerosi altri frutti sono stati tirati in ballo in questa faccenda, tra questi possiamo citare il cedro ed anche l’uva.

Delle bellissime mele presenti su di un albero
Delle bellissime mele presenti su di un albero-Pixabay-pexels.com

Come le mele sono diventate il frutto proibito

Ma dunque, come hanno fatto le mele a divenire il frutto proibito considerando anche il fatto che queste non siano autoctone, ma frutti provenienti dall’Asia centrale? La percezione delle mele come il frutto proibito nel racconto dell’Eden potrebbe infatti non avere origini nella tradizione ebraica. In effetti, nemmeno nelle opere artistiche della religione semitica la mela è usata per rappresentare il “peccato primordiale”. L’associazione delle mele con questo racconto potrebbe aver avuto origine a Roma nel 382 d.C., quando papa Damaso I commissionò a uno studioso di nome Girolamo di tradurre la Bibbia in latino. Nella sua traduzione, Girolamo usò la parola “malus”, che in latino può significare sia “mela” che “male”. Questa scelta potrebbe aver portato all’associazione delle mele con il frutto proibito.

Nel corso del tempo, dipinti e altre opere d’arte che raffiguravano il Giardino dell’Eden hanno contribuito a consolidare l’immagine della mela come il frutto proibito. Contrariamente alla scrittura, dove il frutto viene descritto in modo generico, nell’arte è necessario rappresentare un simbolo riconoscibile e tangibile. La mela, con la sua forma distintiva e la sua ubiquità nella cultura occidentale, si è prestata perfettamente a questo ruolo simbolico. Ancora oggi la stragrande maggioranza della popolazione ritiene proprio che siano le mele il frutto proibito, speriamo dunque di aver fatto chiarezza in merito.