Bonus Casa 2020: i lavori per la tua casa a costo zero

Dato il periodo di crisi che sta mettendo in ginocchio l’economia italiana, il Governo ha deliberato un piano per il rilancio degli investimenti green nel settore edilizio, che favorisca di conseguenza anche un aumento dell’occupazione.

È cosí stato previsto il Bonus Casa 2020, ovvero il Decreto Rilancio pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 Maggio 2020, il quale è stato notevolmente incrementato rispetto alle precedenti aliquote di detrazione al fine di dare una decisa spinta all’economia.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta!

Bonus Casa 2020: in cosa consiste

Il Bonus Casa 2020 è un provvedimento che fornisce un incremento al 110% dell’aliquota di detrazione, spalmata per 5 anni, per tutte le spese sostenute in operazioni di ristrutturazione edilizia finalizzate al miglioramento dell’efficienza energetica e alla riduzione del rischio sismico.

Gli interventi devono essere effettuati in una finestra di tempo che va dall’1 luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021.

Il Bonus si applica a tutti gli interventi di risparmio energetico realizzati su edifici privati o condomini:

  • i lavori per edifici privati unifamiliari rientrano nel caso in cui l’immobile sia destinato come prima casa
  • mentre per immobili destinati a seconde case solo se si tratta di condomini

Fra gli interventi abbiamo ad esempio:

  • isolamento termico dell’abitazione (infissi, superfici ecc.)
  • sostituzione di caldaie a gasolio con pompe di calore o caldaie a condensazione
  • interventi di messa in sicurezza a norme anti sismiche
  • rifacimento delle facciate di palazzi e abitazioni
  • installazioni di pannelli fotovoltaici

Come funziona il Bonus?

L’aliquota di detrazione, come abbiamo detto in precedenza, è stata incrementata fino a raggiungere il 110%. Ma cosa significa in termini pratici?

Ipotizziamo che una famiglia decida di ristrutturare la propria abitazione con interventi di efficientamento energetico, ad esempio introducendo degli infissi isolanti. Ci sono due possibilità di applicazione del bonus:

  • il cliente riceverà una detrazione pari al 110% del costo dei lavori. In sostanza: se si fanno lavori per la spesa di 10.000€ lo Stato restituirà 11.000€.  Il periodo di restituzione previsto sarà di 5 anni.
  • In alternativa alla detrazione, il cliente può usufruire dello sconto immediato in fattura: qualora il cliente non avesse liquidità disponibile, l’azienda fornitrice anticiperà, sotto forma di sconto, il 100% del costo dei lavori di ristrutturazione. In compenso, l’azienda riceverà un credito di imposta pari al 110%

ATTENZIONE!

Non dimenticarti che la Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017), affinché possa valutare il risparmio energetico effettivamente ottenuto dagli interventi di ristrutturazione, ha reso obbligatorio trasmettere ad ENEA le informazioni specifiche relative ai lavori effettuati senza le quali non è possibile usufruire delle detrazioni fiscali.

Isolamento termico

Sono inclusi in questa categoria gli interventi di isolamento termico sulle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate (escludendo pertanto gli infissi) che vanno ad interessare il rivestimento esterno dell’edificio per oltre il 25 % della superficie disperdente dell’immobile.

Vale anche per un’unità immobiliare all’interno di edifici con più abitazioni che sia funzionalmente indipendente e abbia almeno un accesso autonomo dall’esterno. Dunque, si potrà isolare pareti esterne, pavimenti e la copertura.

Interventi su caldaie

Gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione con impianti centralizzati (riscaldamento, rinfrescamento, acqua calda) a condensazionea pompa di caloreibridigeotermici. Questi interventi rientrano nel bonus caldaia.

Interventi di messa in sicurezza anti-sismica e rifacimento facciata

Gli interventi di messa in sicurezza anti-sismica sono volti a rendere l’edificio a norma con la regolamentazione anti-sismica in un’ottica di maggior sicurezza e stabilità strutturale. Fanno parte del sisma bonus.

Gli interventi di rifacimento delle facciate intendono interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna. Fanno parte del bonus facciate.

Interventi sul fotovoltaico

Dopo la proroga del bonus ristrutturazione, si ha la possibilità di includervi la fornitura e l’installazione dell’impianto fotovoltaico e dei componenti. La posa in opera è manutenzione straordinaria,  permettendo così di accedere alla detrazione fiscale.

All’interno di questo contesto si inserisce l’Ecobonus che concede una detrazione del 110 %  delle spese incorse.

Nota bene che installare soltanto l’impianto fotovoltaico non permette l’accesso all’Ecobonus!

Fino al 31 dicembre 2021 sarà possibile detrarre il 110 % delle spese sostenute per l’installazione di impianti fotovoltaici e dei relativi accumuli sulle prime seconde case.

Ciò avviene contestualmente agli interventi sopra elencati ovvero:

  • isolamento termico dell’abitazione (infissi, superfici ecc.)
  • sostituzione di caldaie a gasolio con pompe di calore o caldaie a condensazione
  • interventi di messa in sicurezza a norme anti sismiche
  • rifacimento delle facciate di palazzi e abitazioni

Gli impianti fotovoltaici per legge dovranno essere connessi alla rete pubblica e quindi la quota eccedente di energia prodotta verrà immessa nelle rete di distribuzione. L’energia autoprodotta ma non consumata verrà quindi ceduta al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per venire immessa nella distribuzione come parte dell’offerta luce.

È importante inoltre comprendere la differenza insita nei pannelli solari tra pannelli termici pannelli fotovoltaici, poiché vi sono diverse aliquote di detrazione.

  • pannelli termici ⇒ producono acqua calda sanitaria o da riscaldamento
  • pannelli fotovoltaici ⇒ producono energia per il funzionamento degli elettrodomestici

Con l’Ecobonus, le detrazioni relative all’installazione dei pannelli termici sono del 65 % e includono:

  • la spesa per l’acquisto
  • le spese di installazione
  • le spese per la certificazione energetica

Inoltre, è necessario che i pannelli solari termici rispettino questi requisiti per essere conformi al superbonus 110 % :

  • la conformità alle norme UNI EN 12975 UNI EN 12976 con certificazione di un organismo di un paese comunitario o della Svizzera
  • un termine minimo di garanzia di 5 anni  per i pannelli e di 2 anni per gli accessori e le componenti
  • l’edificio dove vengono installati deve essere già esistente

Il salto di classe energetica

Oltre a quegli interventi, per accedere al bonus fotovoltaico del 110 % sarà necessario migliorare la certificazione energetica APE dell’edificio in questione di almeno due classi. A BC D E F G

In altre parole, se ad esempio stessi in un’abitazione di classe F, dovresti necessariamente arrivare almeno alla D. In aiuto di questo requisito, vi sono altri bonus e detrazioni come la sostituzione degli infissi o un intervento termico.

Si ricordi che l’agevolazione non riguarda queste categorie catastali di unità immobiliari:

  • A/1 ⇒ Abitazioni di tipo signorile
  • A/8 ⇒ Abitazioni in ville
  • A/9 ⇒ Palazzi di eminente pregio artistico o storico, castelli

Vi sono tuttavia dei massimali di spesa :

Intervento Immobili monofamiliari o con accesso indipendente Immobili da 2 a 8 unità Immobili con più di 8 unità
Isolamento termico 50.000 euro 40.000 euro 30.000 euro
Sostituzione impianto 30.000 euro 20.000 euro 15.000 euro
Impianti fotovoltaici 2.400 € per  kW di potenza nominale fino ad un massimo di  48.000 euro
Sistemi di accumulo 1.000 per kWh

Nell’ambito dei pannelli solari collegati alla rete elettrica, il montante massimo che si può ottenere è di € 48.000 entro un limite di spesa di € 2400/kW di potenza nominale dell’impianto stesso. Se l’intervento è di ristrutturazione edilizia nuova costruzione, allora il limite cala a € 1.600/kW.

La detrazione è riconosciuta anche per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con la detrazione, alle stesse condizioni, negli stessi limiti di importo e ammontare complessivo e comunque nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema.

Nota bene che questa detrazione non è cumulabile con gli altri incentivi o agevolazioni di sorta.

Scambio sul posto

Se sussiste la possibilità che l’impianto fotovoltaico installato produca un’energia in grado di equivalere la corrente prelevata dalla rete, allora può convenire il servizio di scambio sul posto.

Questa opzione permette di dare alla rete di distribuzione l’energia prodotta in eccesso al fine di prelevarla in un altro momento quando ve ne fosse eventualmente la necessità gratuitamente.

Qualora invece vi fosse la possibilità di produrre più energia di quanta se ne consumi, allora è una buona scelta la vendita al GSE sulla base del decreto FER che prevede:

  • Nessuna spesa per l’energia che si autoconsuma
  • Una tariffa fissa onnicomprensiva della durata di 20 anni  per l’energia immessa in rete decisa dall’autorità dell’energia

Le modalità di pagamento

I pagamenti devono obbligatoriamente avvenire in maniera tracciabile verificabile tramite un bonifico parlante (postale o bancario che sia) che indichi:

  1. Causale del versamento con riferimento alla norma
  2. Codice fiscale del beneficiario della detrazione
  3. Codice fiscalenumero di partita IVA del beneficiario del pagamento
  4. numerodata della fattura

Attenzione!

NON si può pagare con assegno, carta di credito o prepagata, bancomat né in contanti!

 

 

Redactor

Scritto da Giulia

Aggiornato su 1 Mar, 2021