La storia del Dott. Victor Chang

Luca Petrone

Dott. Victor Chang: La storia del primo trapianto di cuore

Victor Chang, quanto ti è familiare questo nome? Forse non tanto quanto dovrebbe! Chang era un pioniere cardiologo e chirurgo australiano di origine cinese che ha lasciato un’impronta indelebile nel campo del trapianto di cuore e della chirurgia cardiaca moderna in generale. Victor Chang nasce il 21 Novembre a Shangai, in Cina, ed il suo percorso accademico e lavorativo è stato ricco di viaggi, difficoltà, sfide, ma anche soddisfazioni che l’hanno poi portato ad essere un nome importantissimo nell’ambito della scienza medica grazie alle sue scoperte rivoluzionarie.

La prima parte della vita di Chang è stata segnata da spostamenti e tragedie. L’esplosione della seconda guerra costrinse la sua famiglia a trasferirsi più volte, stabilendosi infine prima ad Hong Kong e poi a Sydney, Australia, nel 1951. La morte della madre per un cancro al seno nel 1948, suscitò nel giovane Chang un profondo interesse per la medicina ed è per questo che iniziò i suoi studi.

Guidato da questa passione, si laureò presso l’università di Sydney in scienze mediche e chirurgia, ponendo così le basi per la sua carriera, che ha poi preso forma dopo anni di training in Australia, Inghilterra e Stati Uniti perfezionandosi in chirurgia cardio-toracica.  Nel 1972, Chang torna in Australia, ed è proprio in questo periodo che inizia quello che sarà un capitolo importantissimo, non solo nella sua carriera lavorativa ma anche per la medicina cardiaca, dove Chang inizia a lavorare all’Ospedale di St. Vincent a Sydney.

chirurgia-Olivier Gerbault-Pexels.com

Collaborando con colleghi come Harry Windsor, Chang ha svolto un ruolo fondamentale nell’istituzione del primo programma di trapianto di cuore in Australia nel 1984. La sua maestria chirurgica e lo spirito innovativo, audace, e visionario, hanno guidato il successo del programma, ottenendo risultati straordinari nei trapianti di cuore e cuore-polmone. In particolare, lo sviluppo da parte di Chang di valvole cardiache artificiali a basso costo ha rivoluzionato la chirurgia cardiaca, aiutando la pratica ad essere molto più accessibili e facendo così che si potesse svolgere a livello globale.

I contributi di Chang si estendevano oltre l’aula operatoria. Come sostenitore della collaborazione internazionale, ha facilitato gli scambi medici tra l’Australia e l’Asia orientale, rafforzando l’assistenza cardiaca non solo a livello internazionale, ma anche globale, mettendosi a disposizione come mediatore, anche diplomatico, tra i continenti al fine di cooperare insieme e poter aiutare più persone possibili.

Tragicamente, la vita di Chang fu interrotta il 4 luglio 1991, quando fu fatalmente sparato da degli estorsori durante una rapina mentre era ancora nella sua auto tornando a casa. Eppure, il suo lascito continuò attraverso la fondazione dell’Istituto di Ricerca Cardiaca Victor Chang nel 1994. Questa istituzione, dedicata alla ricerca e all’insegnamento della medicina cardiovascolare, onora la visione di Chang di un mondo dove una diagnosi di malattia cardiaca non sia più una condanna a morte. In riconoscimento del suo servizio esemplare, Chang fu nominato australiano del secolo nel 1999.

L’impatto di Chang risuona profondamente nella medicina cardiaca contemporanea. L’evoluzione del trapianto di cuore, dall’operazione storica di Christiaan Barnard nel 1967 fino ai giorni nostri, riflette i progressi continui nell’immunosoppressione e nell’assistenza ai pazienti. Con oltre 8.000 trapianti di cuore eseguiti globalmente nel 2021 e una media di 4000 annui, il seguito di pionieri come Chang continua a salvare vite e ispirare le generazioni future.

La brutta notizia è che, con l’aumento dell’efficienza di questa pratica e la sua accessibilità, la domanda ha superato la capacità degli ospedali.

Per questo stanno nascendo nuove iniziatevi e alternative al trapianto di cuore classico che possano colmare il divario tra offerta e domanda. Approcci innovativi come la xenotrapiantazione offrono speranza per affrontare la carenza di organi, per esempio. Addirittura, vi sono stati dei trapianti sperimentali eseguiti recentemente che coinvolgevano l’uso di cuori di maiali geneticamente modificati.

Ovviamente, è facile parlare di queste pratiche quando non si è emotivamente coinvolti. La donazione e il trapianto di un organo non è cosa da tutti i giorni, e comporta sempre dei rischi ed un monitoraggio conseguente all’operazione non indifferente. Eppure, Chang ci ha sempre tenuto a sottolineare l’importante del creare un buon rapporto con la famiglia dei donatori, e di metterli in contatto con chi avrebbe ricevuto il cuore donato, poiché aveva a cuore la capacità trasformativa di un atto così generoso e mai fine a se stesso. Insomma, il notevole percorso di Victor Chang è un ottimo esempio di intersezione tra intelligenza, preparazione accademica e benevolenza in medicina. Dalle umili origini al riconoscimento globale, i suoi contributi alla chirurgia cardiaca e al trapianto continuano a plasmare il panorama dell’assistenza sanitaria di oggi.