Come diminuire la potenza del contatore?

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Sommario La potenza disponibile del tuo contatore è eccessiva rispetto le tue necessità? Puoi sempre richiedere di diminuire la potenza del contatore dell’energia elettrica.

Come fare la richiesta per diminuire potenza contatore

Quando si intende diminuire la potenza del contatore della luce la prima cosa da fare è inviare la domanda al proprio fornitore: dovrai compilare e inoltrare al fornitore il di richiesta per la riduzione potenza impegnata della luce.

Come fare per ottenere il modulo di richiesta diminuzione potenza contatore?

  • Chiamando il numero del Servizio Clienti del tuo fornitore: un operatore ti spiegherà dove trovare il modulo sul sito o lo inoltrerà direttamente lui alla tua e-mail
  • Accedendo al portale web dell’area clienti: in questo modo la richiesta per diminuire la potenza contatore potrai farla online

I dati da inserire nel modulo di richiesta riduzione potenza contatore

I dati che dovrai inserire all’interno del modulo per la variazione di potenza del contatore sono:

  • codice POD del contatore elettrico
  • dati anagrafici del richiedente: nome, cognome, codice fiscale o ragione sociale e partita IVA
  • indirizzo di fornitura
  • contatti: numero di telefono, e-mail o fax per contattare il cliente in caso di necessità e inviare la documentazione per gestione pratica
  • potenza attuale
  • potenza richiesta in kW

Quanto costa diminuire la potenza del contatore?

I costi da sostenere nel caso di una diminuzione potenza contatore variano a seconda che ci si trovi nel mercato di maggior tutela o nel mercato libero.

Mercato a maggior tutela

I clienti nel mercato di maggior tutela devono sostenere i seguenti costi stabiliti dall’Autorità ARERA:

  • un contributo fisso destinato al distributore: pari a 27 euro, ma questo contributo è stato eliminato fino al 31 dicembre 2023 (per le utenze domestiche);
  • un contributo al venditore: pari a 23 euro per la gestione della pratica.

Mercato Libero

Per i clienti nel mercato libero i costi relativi alla riduzione potenza contatore sono:

  • un contributo fisso spettante al distributore: pari a 27 euro, ma eliminato fino al 31 dicembre 2023 (per le utenze domestiche);
  • un contributo al venditore: per la gestione della pratica. Varia a seconda del fornitore, di solito l’importo è compreso tra i 20 e i 40 euro.

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I costi per aumentare la potenza contatore elettrico

Brevemente ti indichiamo anche i costi per aumentare la potenza del proprio contatore, per una spiegazione più dettagliata puoi visitare l’articolo su come fare ad aumentare potenza contatore.

  • un contributo fisso per il distributore: di 27 euro, ma eliminato fino al 31 dicembre 2023 (per le utenze domestiche);
  • un contributo al venditore: nel mercato di maggior tutela è pari a 23 euro, nel mercato libero cambia a seconda del fornitore (di solito tra i 20 e i 40 euro);
  • una quota di potenza: di circa 60 euro per ogni kW che si intende aggiungere.

I tempi necessari per la riduzione potenza contatore

Il cliente che vuole modificare potenza contatore deve:

  • inviare la richiesta al suo fornitore
  • quest’ultimo farà da tramite tra il cliente e il distributore e inoltrerà la richiesta entro 2 giorni lavorativi al distributore che si occupa dei contatori della sua zona

Da quando il distributore riceve la richiesta, i tempi per diminuire potenza contatore variano a seconda della necessità o meno di un sopralluogo da parte dei tecnici dell’azienda di distribuzione:

  • Se non è necessario il sopralluogo i tempi sono piuttosto brevi, la variazione potenza contatore avviene tra i 2 e i 5 giorni lavorativi
  • Invece, quando non si può eseguire la modifica potenza contatore telematicamente, il tuo distributore locale dovrà fare un sopralluogo per capire meglio quali modifiche deve effettuare. In questo caso sarà direttamente lui a comunicarti la data del sopralluogo.

I tempi per eseguire un aumento della potenza del contatore sono variabili

  • entro 5 giorni lavorativi quando si interviene solo sul contatore
  • entro 15 giorni lavorativi nel caso di lavori semplici
  • entro 50 giorni lavorativi nel caso di lavori complessi.

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Le tempistiche nei casi di subentro o voltura

Il numero del Servizio Clienti per contattare il tuo fornitore e tutti gli altri contatti li trovi sul sito web dell’azienda fornitrice.

Ricordati che è possibile diminuire la potenza del contatore anche quando si vuole effettuare un subentro o una voltura.

  • Nel caso del subentro, al fornitore andrà inviata insieme alla richiesta di riattivazione anche la richiesta di diminuzione potenza del contatore
  • Nel caso della voltura, insieme alla richiesta del cambio intestatario bisognerà inoltrare anche la richiesta di diminuzione potenza contatore

Naturalmente, tutto quello appena descritto è da seguire anche per aumentare potenza contatore luce.

È importante sapere che nel caso di un subentro, la riattivazione del contatore avrà la stessa potenza impegnata dell’ultima attivazione.

Perciò, se le tue esigenze sono diverse, potresti voler cambiare potenza contatore. In questo caso, le operazioni da effettuare saranno due:

  • riattivazione del contatore
  • diminuzione della potenza

Per tale motivo anche i tempi possono cambiare ed essere più lunghi.

Se per realizzare un subentro la tempistica prevista è di massimo 7 giorni, con l’aggiunta della modifica di potenza i tempi richiesti saranno superiori. Inoltre, sono pochi i fornitori che consentono l’esecuzione di 2 pratiche assieme.

Quindi, ciò che ti consigliamo di fare è innanzitutto chiedere il subentro che sarà eseguito in 7 giorni e in un secondo tempo la riduzione della potenza contatore. Lo stesso discorso è valido anche nel caso di una voltura.

Nel caso invece tu ti trasferisca in una casa frazionata, è importante scoprire come gestire le utenze energetiche in questi appartamenti frazionati.

I motivi per diminuire potenza contatore

Riduzione potenza contatore Per le utenze domestiche solitamente la potenza del contatore elettrico è pari a 3kW. Per le utenze industriali la potenza può essere molto superiore. Quando è vantaggioso diminuire la potenza del proprio contatore?

  • Se abiti in una casa piccola e gli elettrodomestici sono limitati, perciò i 3kW risultano sovrastimati;
  • Se possiedi una seconda casa di vacanza che non viene utilizzata molto e ha elettrodomestici limitati;
  • Se possiedi un’azienda che impiega una potenza molto inferiore alla potenza impegnata.

Nei primi due casi saranno sufficienti 2 o 2,5 kW e questa modifica consentirebbe un vantaggio economico. Questo perché tra i costi fissi per il servizio elettrico, vi è anche la quota di potenza che varia a seconda dei kW disponibili. La quota di potenza si paga per il trasporto di energia e la gestione del contatore e non dipende dal tuo fornitore, ma viene stabilita dall’Autorità.

Per le utenze fino a 6 kW, la quota di potenza si aggira intorno ai 23 o 24 euro annui per ogni kW. Perciò per ogni kW che togli dalla potenza impegnata, otterresti un risparmio pari a 23 o 24 euro annui.

Un altro risparmio è legato al deposito cauzionale che alcuni fornitori richiedono al momento dell’attivazione del contratto. Anche il deposito viene calcolato in proporzione ai kW di potenza impegnata, perciò una diminuzione dei kW comporterebbe una riduzione della cauzione.

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Che potenza ha il mio contatore?

Pensi che la potenza utilizzata sia inferiore alla potenza impegnata?

Puoi richiedere la diminuzione della potenza contatore luce perché in questo modo i costi fissi che dovrai pagare diminuiscono e avrai un vantaggio economico. Ma prima di richiedere una diminuzione della potenza bisogna capire bene qual è la potenza disponibile del proprio contatore e la potenza effettivamente utilizzata.

Perché nel caso non si verificano bene questi 2 aspetti e fai domanda per diminuire potenza contatore, potresti poi non avere una potenza sufficiente per le tue esigenze. In questi casi il contatore potrebbe scattare innumerevoli volte in quanto è stata superata la potenza massima disponibile.

Quindi, come conoscere la potenza del proprio contatore?

Conoscere la potenza contatore con la bolletta

Un primo modo è consultare la bolletta dell’energia elettrica, in cui la potenza è espressa in kW (chilowatt).

La potenza del tuo contatore si trova all’interno della sezione “tipologia del contratto” o “dati della fornitura”. In realtà, troverai 2 indicazioni diverse:

  • potenza impegnata: si riferisce alla potenza massima prevista dal contratto con il fornitore
  • potenza disponibile: è la potenza massima messa a disposizione dal distributore e coincide al 10% in più della potenza impegnata.

Inoltre, nella bolletta trovi anche il livello massimo di potenza prelevata (quindi utilizzata), relativo a ogni mese. In questo modo puoi confrontare la potenza impegnata con la potenza utilizzata e valutare se diminuire potenza contatore.

Conoscere la potenza con i contatori elettronici

Con la maggior parte dei contatori elettronici della luce puoi conoscere solo la potenza istantanea, quindi quella potenza che stai utilizzando in un preciso momento.

Può comunque esserti utile, perché puoi capire quanta potenza usa un determinato elettrodomestico, spegnendo tutti gli altri.

Vi sono però contatori elettronici di alcuni distributori come Areti che mostrano anche la potenza disponibile. Questi sono solo alcuni dei vantaggi del contatore elettronico, in realtà ve ne sono molti, come per esempio la possibilità di eseguire autonomamente la lettura contatore luce.

Per quanto riguarda i contatori del gas, ancora non è stata eseguita la sostituzione del contatore totale sui nuovi contatori gas elettronici, perciò se possiedi ancora il contatore analogico la lettura contatore gas viene effettuata dai tecnici dell’azienda di distribuzione.

Vuoi conoscere la potenza del tuo contatore? Affidati ad un operatore esperto!

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Redactor

Written by Giulia

Aggiornato su 14 Set, 2020