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Roberto Rais

Detrazione ricarica veicoli elettrici: come funziona, ultime notizie 2024

La legge ha previsto la possibilità di usufruire di detrazioni per la ricarica dei veicoli elettrici: un bonus che era in vigore per gli acquisti del 2022, fino al 2 novembre 2023, ma con termini che sono stati posti fino al 31 dicembre 2024, rendendo dunque ancora possibile usufruire di questa agevolazione pubblica con cui ottenere una detrazione dell’80% sulle spese di acquisto e di messa in opera delle colonnine di ricarica delle auto elettriche.

Il beneficio, concedibile nel limite di 1.500 euro per immobile, o 8.000 euro per condomini, è richiedibile per infrastrutture con potenza massima installata di 22 kW, a patto che il punto di ricarica sia privato. Sono inoltre comprese solo le stazioni fisse, mentre non sono agevolabili le wall box portatili.

Tutto ciò premesso, cerchiamo di comprendere più nel dettaglio come funziona e come regolarizzare il bonus nel modello 730.

Come funziona la detrazione di ricarica dei veicoli elettrici

La detrazione di ricarica dei veicoli elettrici prevede che siano agevolabili le operazioni di acquisto e di installazione delle colonnine utili per poter ricaricare la batteria delle auto green. Le attività che sono dunque agevolabili mediante la detrazione dell’80% riguardano pertanto non solamente l’acquisto del dispositivo in senso stretto, quanto anche tutte le spese che dovessero rendersi necessari per la sua fruizione, come ad esempio i lavori sull’impianto.

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Quali sono i requisiti dell’impianto agevolabile con la detrazione

La legge non ha previsto termini particolarmente stringenti per la fruizione di questa detrazione, ma ha comunque imposto alcuni requisiti di riferimento per gli impianti potenzialmente agevolabili, come:

  • potenza standard per il trasferimento di elettricità a un veicolo elettrico, di potenza pari o inferiore a 22 kW, con esclusione dei dispositivi di potenza pari o inferiore a 3,7 kW il cui scopo principale non è ricaricare veicoli elettrici e che sono installati in abitazioni private;
  • non accessibilità al pubblico. La colonnina deve dunque essere installata in un edificio residenziale privato o in una sua pertinenza, come il posto auto condominiale, che sia riservato esclusivamente ai residenti.

A quanto ammonta la detrazione ricarica veicoli elettrici

Come anticipato in apertura di questo approfondimento, il limite della detrazione della ricarica per i veicoli elettrici è fissato in 1.500 euro, elevabili a 8.000 euro per i soli condomini.

Bonus colonnine ricarica veicoli elettrici per aziende

Fin qui, un rapido sguardo sul bonus per la ricarica dei veicoli elettrici destinato a condomini e persone fisiche. La legge ha però previsto degli incentivi anche in favore delle aziende che potranno compilare una domanda per l’accesso ai contributi per l’installazione di colonnine elettriche direttamente sul sito internet di Invitalia.

In questo caso, le spese sostenute dalle imprese dovranno essere regolarmente documentate mediante la fattura elettronica. Il contributo per la detrazione delle colonnine di ricarica delle auto elettriche è pari al 40% sulle spese di acquisto e di installazione dell’infrastruttura: sono dunque comprese le attività di installazione delle colonnine e degli impianti elettrici, i necessari interventi edili per agevolare la messa in opera, così come gli impianti e i dispositivi di monitoraggio del funzionamento delle colonnine.

Anche in questo caso, ricordiamo che i bonus fiscali sono in vigore nei confronti dell’acquisto delle stazioni di ricarica fisse, mentre non ci sono previsioni di detrazione per l’acquisto delle wall box aziendali.

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La detrazione della ricarica dei veicoli elettrici e il Superbonus

Oltre alla possibilità di usufruire di questo bonus dedicato, vi è anche la possibilità di trainare la spesa legata all’acquisto e all’installazione delle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici all’interno del Superbonus. È fondamentale, in questo senso, che le spese sulle colonnine siano sostenute congiuntamente a uno dei lavori che danno diritto al bonus del 110%, potendo così permettere anche alle colonnine di beneficiare di questa stessa percentuale di detrazione fino al termine di scadenza dell’intervento cui sono legate.

Tuttavia, se l’installazione delle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici intende beneficiare del Superbonus 110%, cambiano i limiti massima di spesa utilizzabili, considerato che in questo caso la soglia è di:

  • 000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari che sono collocate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 500 euro per gli edifici plurifamiliari o i condomini che installino un numero massimo di otto colonnine;
  • 200 euro per gli edifici plurifamiliari o i condomini che installino più di otto colonnine. L’agevolazione si intende comunque riferita a una sola colonnina di ricarica per unità immobiliare.

Lo sconto in fattura per l’installazione delle colonnine

In sostituzione della detrazione per le ricariche delle auto elettriche il contribuente può anche scegliere di ottenere uno sconto in fattura di pari importo: il fornitore potrà così recuperare l’importo sottoforma di credito d’imposta cedibile a sua volta anche a intermediari finanziari o istituti di credito.

È altresì possibile scegliere di trasformare la detrazione in credito d’imposta e cederlo direttamente ad altri soggetti, comprese le banche e gli intermediari finanziari. La cessione deve essere realizzata per via telematica dell’Agenzia delle Entrate.

Come dichiarare la detrazione della ricarica delle auto elettriche nel 730

Ricordiamo infine che il bonus deve essere riportato nel modello 730 nel quadro E rigo E56 e che devono essere conservati per dieci anni le fatture in cui risulta il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la natura dell’intervento e le ricevute di pagamento, con mezzi tracciabili.