PUN: cos’è e come viene calcolato


Sommario Il codice PUN (Prezzo Unico Nazionale) è fondamentale per contratti di energia elettrica a prezzo variabile. Scopri cos’è e come si calcola con la nostra guida.

Certamente la liberalizzazione dei mercati di energia elettrica e gas ha rappresentato un vantaggio per i consumatori. La maggiore concorrenza nel mercato, infatti, non solo ha abbassato i prezzi proposti, ma ha anche diversificato le tariffe aumentando le possibilità di risparmio.

Scopri tutte le componenti del costo dell’energia.

A volte, tuttavia, le offerte proposte dai fornitori non sono sempre facili da comprendere in quanto piene di tecnicismi di cui i clienti sono poco informati. È, ad esempio, il caso del valore PUN che viene menzionato in moltissime tariffe per la fornitura dell’energia elettrica.

Acronimo di Prezzo Unico Nazionale il valore è rilevante per quelle tariffe luce che propongono ai clienti prezzi variabili nel tempo, siano esse legate al mercato di maggior tutela o al libero mercato dell’energia elettrica.

In poche parole, il PUN corrisponde al prezzo dell’energia stabilito dal mercato elettrico sulla base della domanda e della richiesta di elettricità periodicamente aggiornata.

In questo articolo approfondiremo quali sono i criteri che determinano il valore del PUN contestualizzandolo all’interno del sistema dell’odierno mercato elettrico nazionale.

Il Mercato Elettrico

mercato elettricoSi può dire che il mercato elettrico italiano sia una diretta conseguenza del Decreto Legislativo 79/1999 (detto anche “decreto Bersani”). Con questa normativa, il governo ha stabilito la liberalizzazione dei mercati dell’energia elettrica e del gas naturale, emancipandoli dal monopolio statale.

Negli anni successivi e fino a oggi si è assistito a una grandissima crescita di questo mercato con un elevato numero di compagnie fornitrici che hanno proposto tariffe di vario tipo, diverse rispetto a quelle del mercato di maggior tutela.

Se ciò ha rappresentato un vantaggio per i clienti, che possono approfittare della maggiore concorrenza per ottenere prezzi più convenienti, è opportuno sottolineare che l’impatto sull’intero settore elettrico italiano è stato radicale.

mercato elettricoInfatti, non tutte le compagnie che si propongono come fornitrici hanno centrali elettriche e sono in grado di produrre e distribuire energia elettrica. Molto spesso il fornitore si limita a interfacciarsi con il cliente per la fornitura dell’elettricità e dei servizi di base acquistando e rivendendo energia all’ingrosso, direttamente dai produttori.

Insomma, il mercato elettrico, che concretizza la sua attività quotidiana all’interno della borsa elettrica – Ipexc (Italian Power Exchange), riunisce produttori e fornitori di energia elettrica favorendo la competizione tra questi ultimi per l’acquisizione di energia elettrica.

E come vedremo, è proprio dall’interazione tra queste due parti che il PUN si viene a creare.

La borsa elettrica

In risposta alle esigenze venutesi a creare dal nuovo panorama del libero mercato, nasce nel 2007 la borsa elettrica italiana. E come per tutte le borse, al suo interno è cruciale l’attività di contrattazione, in questo caso di un solo e singolo bene: l’energia elettrica.

Il sistema di funzionamento della borsa è abbastanza complicato, ma per cercare di rendere le cose chiare e semplici possiamo dire che al suo interno si incontrano le attività dei venditori di energia elettrica e dei compratori.

Chi sono i venditori?

I venditori sono tutte le aziende che producono energia elettrica (in diverse modalità), sia italiane che straniere, che decidono di affacciarsi al mercato elettrico per la vendita all’ingrosso del loro prodotto.

Invece, i compratori sono semplicemente coloro che, per diversi motivi, hanno interesse ad acquisire energia elettrica. Tra questi troviamo:

  • Le aziende fornitrici che operano nel libero mercato dell’energia elettrica e del gas. Queste compagnie sono interessate all’acquisto dell’energia per rivenderla al consumatore finale nella totale libertà di poter stabilire le condizioni e le modalità di tale vendita.
  • L’Acquirente Unico. Si tratta di una società pubblica creata allo scopo di acquistare energia elettrica alle migliori condizioni ottenibili sul mercato e fornirla ai consumatori che optano per il regime di Maggior Tutela. In questo caso, i prezzi sono stabiliti dall’Autorità per la Regolamentazione di Energia Reti e Ambienti (ARERA) che terrà ovviamente conto del prezzo a cui l’energia è stata acquistata.
  • I grandi consumatori di energia elettrica. Sono aziende che, constatando i consumi elevatissimi che devono sostenere, preferiscono acquistare energia direttamente dal produttore eliminando, di fatto, un intermediario che farebbe lievitare i prezzi.

Come in tutte le borse valori, il prezzo del bene scambiato è influenzato dall’incontro tra venditori e acquirenti.

Infatti, i primi rappresentano l’offerta dell’energia elettrica, mentre i secondi la domanda.

È proprio nell’incontro tra domanda e offerta che si viene a determinare il Prezzo Unico Nazionale.

Il Prezzo Unico Nazionale (PUN)

Come anticipato, il funzionamento della Borsa Elettrica e, di conseguenza, la determinazione del PUN sono processi complessi e molto articolati.

punIn questa sede basterà sottolineare come l’attività della borsa elettrica si svolge su base quotidiana ed è suddivisa in diverse sessioni di mercato. Durante le sessioni i compratori e i venditori confrontano le necessita della domanda e dell’offerta per accordarsi su di un prezzo di vendita dell’energia elettrica.

Tra queste sessioni è di particolare interesse il cosiddetto Mercato del Giorno Prima (MGP). Durante la sessione MGP le parti concordano il prezzo dell’energia che verrà consegnata dal produttore al fornitore il giorno seguente.

Il valore concordato sarà differente in base alle ore del giorno e alla possibilità produttiva delle centrali.

Il prezzo dell’energia sarà più alto in quelle ore in cui è più difficile e costoso produrla, mentre si abbasserà nei periodi in cui la facilità di produzione rende disponibile un grande quantitativo di energia per la vendita.

Inoltre, mentre i prezzi proposti dai venditori sono unici su base nazionale, quelli della vendita variano in base alle diverse zone (cosiddetti prezzi zonali).

Alla chiusura del mercato del giorno prima, l’incontro tra la media dei vari prezzi zonali con il prezzo offerto per l’acquisto determina il valore PUN per quel giorno. Puoi essere a conoscenza del valore PUN aggiornato all’ultima chiusura di mercato consultando il sito del Gestore dei Mercati Elettrici.

Tuttavia, come si è visto, essendo determinato sulla base di variabili in costante cambiamento, il valore del PUN cambia ogni giorno e ogni ora e assumerà un valore diverso a ogni chiusura del Mercato del Giorno Prima.

Di conseguenza, il costo dell’energia elettrica che i fornitori pagano è sempre variabile e si riflette sui prezzi che vengono offerti ai consumatori finali. Vediamo ora come.

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Il PUN e le tariffe luce

Il nesso tra il PUN e le tariffe luce è il seguente. Risultato dell’incontro tra domanda e offerta del mercato all’ingrosso dell’energia elettrica, il PUN è, di fatto, il costo dell’energia elettrica che il fornitore paga i produttori per acquistare l’elettricità. Questa verrà venduta ai clienti che la utilizzeranno nelle loro utenze domestiche e aziendali.

Quindi, considerando che ciascun fornitore includerà un margine di guadagno che tenderà a preservare, un aumento del PUN corrisponde ad un aumento del prezzo dell’energia elettrica nella bolletta dei consumatori finali.

punMa, come è stato detto, oggi le aziende fornitrici puntano a massimizzare i propri profitti anche cercando di superare la concorrenza, acquisendo e fidelizzando il maggior numero di clienti possibile. Per fare ciò, cercano spesso di proporre tariffe che possono essere interessanti, convenienti e che possano venire incontro alle esigenze dei consumatori finali di energia elettrica.

In particolare, oggi, è possibile per i consumatori scegliere tra due tipologie di offerte, messe a disposizione sia dal mercato di maggior tutela, sia da tutte le aziende in regime di libero mercato: le tariffe a prezzo fisso o quelle a prezzo variabile.

Tariffe a prezzo luce fisso

  • Con le tariffe a prezzo luce fisso i fornitori garantiscono un prezzo bloccato per la luce sollevando, così, il cliente dal consistente rischio posto dalle fluttuazioni della borsa elettrica.
  • Infatti, con questo genere di modalità tariffarie il cliente continuerà a pagare l’energia elettrica al medesimo prezzo per la durata pattuita dal contratto (in genere uno o due anni), mentre il margine di guadagno sulla rivendita da parte del fornitore aumenterà o si ridurrà a seconda dell’andamento del valore PUN.

Tariffe a prezzo luce variabile

Nelle tariffe a prezzo luce variabile le compagnie fornitrici offrono ai propri clienti la possibilità di un risparmio notevole in bolletta salvaguardandosi, però, da qualsiasi rischio presentato da un andamento sfavorevole del mercato. Il rischio, in questi casi, ricade sul consumatore.

È proprio attraverso questo genere di tariffe che i consumatori vengono a conoscenza dell’esistenza del PUN.

N.B.

Le compagnie strutturano queste offerte con una componente fissa che rappresenta la copertura dei costi della gestione aziendale (più il margine di guadagno) e una componente variabile, che corrisponde al PUN aggiornato, e copre interamente il costo d’acquisto della componente elettrica.

Scopri qual’è il costo dell’energia elettrica in kWh.

Quale tipologia di offerta è migliore

Spetta all’utente stabilire quale tipologia di offerta è migliore e preferibile per la sua fornitura. Ovviamente l’ipotesi di un prezzo variabile non offre certezze al cliente che potrebbe vedere l’importo della sua bolletta cambiare da un mese all’altro. Viceversa, la sicurezza garantita dai contratti a prezzo fisso è compensata dalla possibilità di un mancato risparmio da parte dell’utente.

Facciamo l’esempio che un cliente stipuli con un fornitore un contratto a prezzo fisso e bloccato per due anni:

  • Se, a ogni emissione della bolletta, il valore PUN è in crescita rispetto al momento della stipula del suo contratto, il cliente avrà fatto una buona scelta.
    Infatti, i prezzi aggiornati dell’energia elettrica saranno più alti rispetto a quello che il cliente sta pagando in bolletta.
  • Invece, se il valore PUN è in ribasso i prezzi aggiornati del mercato saranno più bassi rispetto al prezzo fisso bloccato accettato dal cliente, il quale, di conseguenza, ha perso l’opportunità di un ulteriore risparmio per le sue forniture.

Infine, è opportuno ricordare che se la scelta di una buona tariffa luce è fondamentale per bollette poco dispendiose esistono anche comportamenti virtuosi che possono essere adottati e che si traducono in possibilità di risparmio.

Ad esempio, è sempre un buon consiglio quello di valutare le possibilità di risparmio energetico attraverso un’attenta analisi dei nostri consumi e optando per elettrodomestici con una alta classificazione energetica.

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Redactor

Scritto da CarolinaD

Aggiornato su 30 Mar, 2021