Contatore luce: tutte le caratteristiche

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Sommario Il contatore luce altro non è che uno strumento deputato a misurare, con estrema precisione, il flusso di energia elettrica utilizzata dal cliente finale.

Contatore luce: info utili

Il contatore luce sfrutta un meccanismo a ruote decadiche, per quanto riguarda i vecchi modelli, mentre è dotato di un display digitale, per quelli di nuova generazione.
Contatore Luce
Che info si trovano sul contatore
  • fascia oraria in atto
  • codice cliente
  • potenza istantanea impiegata
  • lettura prelievi
Dati leggibili sul display
  • fascia oraria al momento della lettura
  • numero cliente
  • data e ora
  • lettura dei consumi
  • potenza istantanea
POD codice che identifica il punto di prelievo dell’elettricità
Spostare contatore – Tempi 20 giorni per accettare il preventivo + 15 giorni per lavori semplici e 60 per lavori complessi

Grazie al contatore luce il cliente riesce a ottenere informazioni precise sulla quantità esatta di energia elettrica consumata. I contatori luce non sono di proprietà del cliente finale ma del distributore locale, ovvero di colui che è incaricato di consegnare al cliente finale l’energia elettrica. Questo significa anche che, in caso di eventuali guasti al contatore luce, il cliente dovrà chiamare proprio il distributore locale.

I vecchi modelli meccanici di contatore luce

Anche se negli ultimi anni i distributori stanno provvedendo alla loro sostituzione, in molti hanno ancora i contatori luce di vecchio modello. I contatori elettromeccanici utilizzano un dispositivo per l’appunto meccanico, per controllare i consumi, che consiste in un disco metallico che viene mosso dalla corrente a una velocità proporzionale alla potenza impiegata.

In sostanza questo significa che, a ogni giro del disco, corrisponde una precisa quantità di elettricità consumata. Il contatore elettromeccanico registra i giri compiuti dal disco e li rende visibili con i numeri che mostrano l’indice di consumo in KWh. Questa tipologia di vecchi contatori luce non può misurare l’energia per singole ore o per singole fasce orarie. Non solo, i vecchi contatore luce non sono nemmeno dotati di salvavita, per questo non possono sostituire i dispositivi previsti dalla legge sulla sicurezza degli impianti elettrici interni.

I nuovi contatori luce elettronici

Il contatore luce elettronico sta sostituendo, progressivamente, i vecchi contatori meccanici. Questo va a tutto vantaggio del cliente, in quanto, questa tipologia di contatori luce è sia più sicura e affidabile, sia più precisa e facile da utilizzare anche da parte degli utenti meno tecnologici.

In particolare i nuovi contatori elettronici utilizzano il sistema della telegestione che consente di gestire la fornitura luce a distanza nella massima trasparenza. Infatti al posto di inviare il tecnico per lavori in loco, con i nuovi contatori luce elettronici sarà possibile eseguire diverse operazioni da remoto come:

  • Attivazione contatore
  • Aumento potenza impegnata

I contatori luce elettronici sono molto semplici da utilizzare e consentono di distinguere il consumo di luce elettrica per tre distinte fasce orarie:

  1. F1 (dalle 8:00 del mattino alle 19:00 da lunedì al venerdì)
  2. F2 (dalle 7:00 alle 8:00 del mattino, dalle 19:00 alle 23:00 dal lunedì al venerdì e dalle 7:00 alle 23:00 il sabato)
  3. F3 (dalle ore 00:00 alle 7:00 e dalle 23:00 alle 24:00 dal lunedì al sabato. Domenica e festivi tutte le ore della giornata)

I contatori luce 2G

Il progresso tecnologico ha consentito negli ultimi anni di diffondere sempre di più anche i cosiddetti contatori 2G. Nel 2017 è iniziata la sostituzione dei contatori elettronici con questi nuovi contatori 2G teleletti, che consentono all’utente di monitorare in tempo reale l’andamento dei consumi giornalieri.

In buona sostanza questa tipologia di contatori di nuova generazione è in grado di registrare e aggiornare il consumo dei chilowattora (kWh) ogni 15 minuti. Si tratta di un ottimo aiuto per il cliente finale, che potrà così imparare a gestire al meglio i propri consumi nell’ottica di eliminare gli sprechi. Basterà cliccare sul bottone di lettura del contatore per visualizzare sullo schermo tutta una serie di informazioni utili sulla fornitura luce:

  • Codice cliente
  • Fascia oraria in atto
  • Potenza istantanea impegnata
  • Lettura prelievi in tempo reale
  • Lettura prelievi del periodo corrente
  • Potenza massima in prelievo

Un contatore 2G fornisce al cliente una maggiore consapevolezza dei consumi, permettendo di conoscere il consumo al dettaglio per ogni quarto d’ora. Non solo, questi apparecchi forniscono anche la possibilità di inviare i dati a dispositivi esterni mediante un canale di comunicazione dedicato. Per quanto riguarda dove posizionare l’alloggiamento dei contatori di solito si tende a scegliere sempre l’esterno dell’edificio.

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Cosa si legge sul contatore elettrico

Capire come leggere il contatore della luce non è difficile se si parla dei contatori luce nuova generazione. Questi contatori sono tutti dotati di un display nella parte frontale e alla destra si trova un pulsante di lettura. All’utente basterà premere quel pulsante per leggere tutte le informazioni utili sui consumi.

Ecco tutti i dati che si possono leggere sul display del contatore elettrico relativi alla propria utenza:

  • Fascia oraria al momento della lettura
  • Numero cliente di 9 cifre
  • Potenza istantanea assorbita in kW
  • Lettura dei consumi nelle tre fasce orarie (F1, F2 e F£) e della potenza massima registrate dal contatore
  • Data e ora

Come si vede sono tutte funzionalità davvero molto utili per il consumatore, in quanto, il contatore elettronico consente di controllare nel dettaglio i propri consumi e di conoscere sempre l’energia effettivamente utilizzata.

Ma quali sono quindi i vantaggi reali per il cliente derivanti dall’utilizzo dei contatori elettronici?

I vantaggi del contatore elettronico luce

Cerchiamo di riassumere brevemente quali sono, nel dettaglio, i vantaggi del nuovo contatore elettrico per l’utente finale:

  • Possibilità di controllare i consumi in tempo reale
  • Possibilità di sapere quanta energia si consuma nelle varie fasce orarie
  • Facilità di attivare o disattivare l’utenza da remoto senza intervento di un tecnico
  • Aumento o diminuzione della potenza impegnata eseguibile da remoto
  • La lettura del contatore avviene a distanza (telelettura)
  • Riduzione di immissione di co2 nell’ambiente

Cos’è il codice POD?

Sempre restando in tema di contatori luce e di lettura contatore luce, bisogna sapere cos’è il codice POD. Si tratta del codice univoco che identifica il punto di prelievo dell’elettricità e che serve a individuare con precisione il luogo esatto ove l’energia elettrica viene prelevata dall’utente.

Il codice POD è facilmente riconoscibile perché inizia con la sigla IT che precede una serie di 14-15 caratteri. Questo codice viene assegnato all’utenza elettrica e viene comunicato al cliente finale quando si fa l’allacciamento. Per trovarlo basterà guardare la prima pagina della bolletta.

contatore luceAttenzione perché anche cambiando fornitore o eseguendo una voltura, il codice POD resterà sempre lo stesso, a differenza del codice cliente. In alcuni modelli di contatore elettronico luce si potrà recuperare il codice POD anche guardando i dati presenti sul display. Qualora così non fosse, e risultasse anche impossibile reperire una vecchia bolletta, si potrà ricostruire il codice POD partendo dal numero cliente.

Inoltre il codice POD è un dato molto importante per svolgere tutta una serie di pratiche relative all’energia elettrica. Ad esempio per sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura luce sarà necessario comunicare il codice POD al nuovo fornitore.

Come fare la lettura contatore luce

Per scoprire come  leggere il contatore luce l’utente dovrà, per prima cosa, rendersi conto della tipologia del suo contatore, che potrà essere tradizionale oppure elettronico:

  1. Nel caso di un contatore tradizionale meccanico, basterà comunicare per la lettura le cifre sul display che precedono la virgola, senza dover premer nessun pulsante.
  2. In caso di contatore elettronico bisognerà semplicemente premere l’apposito pulsante e leggere i dati sul display. Premendo infatti si visualizzeranno i consumi e la potenza e sarà quindi possibile eseguire la lettura dei consumi del contatore luce.

Cosa fare i in caso di guasti del contatore luce

E’ purtroppo sempre possibile che un contatore luce si guasti o comunque cominci a non funzionare più nel modo corretto. Di solito, tra i problemi più diffusi ci sono la mancata accensione del contatore o la segnalazione di una anomalia sul display.

Dunque qualora si pensasse a un guasto al contatore luce, bisognerà chiamare il prima possibile il numero del pronto intervento del distributore locale. Il consiglio prima di chiamare il pronto intervento è comunque sempre quello di verificare che non ci siano stati problemi relativi a un mancato pagamento della bolletta. Se si pensa che il proprio contatore luce non funzioni come dovrebbe, il primo step sarà comunque quello di eseguire una verifica del funzionamento del contatore

Come richiedere la verifica del funzionamento contatore luce

Il contatore luce non funziona bene? Per esserne sicuro il cliente dovrà far verificare il funzionamento del contatore luce. Attenzione però perché se la verifica dovesse constatare che il contatore funziona correttamente, il costo di intervento del tecnico verrà addebitato al cliente.

In particolare la verifica del funzionamento contatore andrà fatta al fornitore, ovvero alla società di vendita di energia elettrica con cui si è attivato il contratto di fornitura luce. Una volta contattato il fornitore con le modalità richieste, che cambiano da fornitore a fornitore, quest’ultimo si impegnerà a trasmettere la richiesta al distributore, proprietario del contatore, che concorderà con il cliente il sopralluogo per la verifica da parte di un tecnico specializzato. Il distributore eseguirà la verifica e ne comunicherà l’esito al fornitore entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta. Il fornitore a sua volta avrà 2 giorni lavorativi per inoltrare l’esito anche al cliente finale. Qualora l’esito avesse riscontrato un malfunzionamento del contatore, si provvederà alla sua sostituzione entro 15 giorni lavorativi.

Si può spostare il contatore luce?

Partendo dal presupposto che il proprietario del contatore è il distributore locale, si capisce subito che sarà proprio il distributore quello con cui bisognerà interfacciarsi per qualsiasi pratica inerente il contatore.

Come spostare il Contatore luce

Se si volesse richiedere uno spostamento del contatore il cliente dovrà, quindi, contattare il suo distributore via fax. Qualora il cliente avesse già un contratto attivo di energia elettrica, allora potrà contattare anche il suo fornitore luce. In questo secondo caso sarà il fornitore poi a comunicare la richiesta di spostamento contatore al distributore di zona. Il distributore preparerà un preventivo che dovrà poi essere approvato dal cliente.

A regolare le tempistiche dei passaggi di realizzazione dei lavori di spostamento del contatore luce ci pensa l’Arera. Ma quali sono i costi e i tempi dello spostamento del contatore luce?

Tempi e costi dello spostamento contatore luce

Dopo aver inviato la richiesta di spostamento contatore luce al distributore (in caso di fornitura non attiva) o al fornitore (in caso di contratto attivo), il distributore dovrà contattare il cliente per l’invio di un tecnico incaricato di eseguire un sopralluogo. A questo punto il distributore avrà 20 giorni lavorativi per inviare il preventivo per lo spostamento del contatore luce al cliente. Dopo l’accettazione del preventivo, il distributore avrà a disposizione 15 giorni lavorativi per realizzare lavori semplici e 60 per lavori considerati complessi.

Cosa succede al contatore in caso di cambio fornitore?

La liberalizzazione del mercato energetico ha consentito all’utente di scegliere tra le moltissime offerte dei vari fornitori. Fino al 2022 esisterà anche il mercato tutelato con le tariffe decise ogni tre mesi dall’Autorità, ma dopo tale data il mercato a maggior tutela cesserà per sempre.

Questo significa che gli utenti non avranno altra scelta che sottoscrivere un contratto con un fornitore del libero mercato. Ma cosa succede al contatore cambiando fornitore di energia elettrica? La risposta è: assolutamente nulla. Cambiando fornitore infatti si cambierà solo il codice cliente, mentre il contatore e il codice POD resteranno sempre gli stessi.

Tutte le informazioni sulla telegestione

La telegestione ha rivoluzionato il rapporto tra cliente finale e distributore. Si tratta di un sistema innovativo formato da diversi apparecchi elettronici che sono collegati tra di loro, tra cui vi è anche un contatore elettronico. Questo contatore permette una comunicazione diretta tra i contatori luce installati nelle case dei clienti e il centro di gestione.

Questo sistema rende finalmente possibile il monitoraggio trasparente dei consumi degli utenti domestici e viene gestito interamente dal distributore. Con la telegestione si riescono oggi a gestire da remoto una vasta gamma di operazioni che prima richiedevano l’intervento di un tecnico con grande dispendio di tempo e denaro. Inoltre grazie alla telegestione è possibile eseguire la lettura del contatore luce a distanza, il tutto sempre nella massima sicurezza e trasparenza.

Come richiedere la prima attivazione di un contatore luce

L’utente che si trova in una casa priva di contatore luce dovrà, per forza di cose, procede con la richiesta di un allacciamento luce. Di solito, quando si richiede l’allacciamento luce, si richiede contestualmente anche l’attivazione successiva del contatore.

Qualora invece il contatore luce fosse già fisicamente presente, l’utente dovrà procedere con la richiesta di attivazione del preposato e dovrà sottoscrivere un nuovo contratto. Si potrà inoltrare la richiesta di attivazione del nuovo contatore a qualsiasi fornitore operante nella propria zona. Per richiedere la prima attivazione del contatore luce bisognerà presentare alcuni dati come:

  • Codice POD
  • Dati anagrafici dell’intestatario contatto
  • Indirizzo dell’utenza
  • Uso della fornitura
  • Potenza impegnata
  • Codice Iban per la domiciliazione bancaria

Il fornitore dovrà anche, per legge, richiedere al cliente i dati catastali dell’immobile, che si trovano sul rogito dell’acquisto, oppure sulla dichiarazione di successione o su altri documenti come la concessione edilizia. Alla richiesta di prima attivazione del contratto luce bisognerà allegare anche una fotocopia del documento d’identità dell’intestatario, la dichiarazione di regolare possesso dell’abitazione e la dichiarazione sostitutiva di notorietà per la regolarità edilizia dell’immobile.

In alcuni casi il fornitore può richiedere una autorizzazione, ad esempio quando l’avente titolo concede in uso l’abitazione all’intestatario del contratto. Inoltre il cliente dovrà indicare gli estremi del permesso di costruire (o della denuncia di inizio attività DIA) per la regolarità urbanistica. Ma quanto costa la prima attivazione del contatore luce?

Quali sono i costi della prima attivazione del contatore luce

Per la prima attivazione del contatore luce bisogna sostenere dei costi, che sono però analoghi a una normale attivazione o a un subentro. Il contributo per la prima attivazione viene solitamente addebitato nella prima bolletta. I costi della prima attivazione contatore nel mercato a maggior tutela sono 25,81 euro di contributo fisso, 16 euro di bollo e un eventuale deposito cauzionale che comunque non è previsto con la domiciliazione bancaria. Per la prima attivazione del contatore luce nel mercato libero serviranno 25,81 euro per oneri amministrativi e un contributo per oneri di gestione che varia dal fornitore e può andare dai 20 ai 60 euro.

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Come chiedere la cessazione della fornitura luce

Quando si ritiene di dover richiedere la cessazione della fornitura luce, bisognerà avere alcuni dati quali:

  • il codice POD
  • i dati dell’intestatario della fornitura
  • il nuovo indirizzo di recapito dell’intestatario per l’invio dell’ultima bolletta di conguaglio.

Si può richiedere una cessazione immediata della fornitura, oppure si potrà indicare una data dalla quale bisognerà disattivare la fornitura. Dopo aver ricevuto la richiesta di cessazione, la società di distribuzione avrà 5 giorni di tempo per evadere la richiesta di disattivazione della fornitura. Per quanto riguarda i costi della disattivazione fornitura gas, questi vanno tra i 30 e i 45 euro sulla base della portata termica complessiva dell’impianto. Bisognerà anche aggiungere 23 euro più Iva di spese amministrative.

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Resta aggiornato sulle tematiche del contatore, delle offerte, del prezzo luce e gas. Ecco articoli utili:

Cos’è il numero di matricola del contatore luce?

Il contatore della luce è di proprietà del distributore locale e ha due codici diversi di riferimento:

  • il codice POD
  • il numero di matricola

Molti tendono a confonderli ma si tratta di due codici completamente diversi. Il numero di matricola del contatore è un dato che diventa necessario quando si richiedere la sostituzione del contatore, oppure si desidera effettuare un subentro. Si tratta di un codice numerico di 8 o 9 cifre che viene assegnato a ogni singolo contatore e viene stabilito dal costruttore degli apparecchi. Il numero di matricola del contatore luce identifica in modo univoco l’apparecchio di misura e, quindi, non cambierà mai con il cambio del fornitore luce. Quando si cambia fornitore infatti non sono necessari dei lavori sull’impianto elettrico e il contatore luce rimane lo stesso, conservando così anche il numero di matricola. Questo numero si trova agevolmente sull’apparecchio stesso all’interno dei dati di terga subito sotto il display. A volte il numero di matricola del contatore luce si trova anche sulla bolletta, nel riquadro dedicato ai dati di fornitura.

La differenza tra il numero di matricola e il codice POD contatore luce

Mentre il numero di matricola serve a identificare solo il contatore luce, il codice POD è un codice alfanumerico che individua l’utenza elettrica. Il codice POD è quindi legato al contatore della casa ma è un codice del tutto diverso dalla matricola. In caso di guasto del contatore e conseguente sostituzione, il nuovo contatore avrà un nuovo numero di matricola (perché non è lo stesso contatore di prima), mentre il codice POD resterà lo stesso.

Quando utilizzare il numero di matricola del contatore luce

Quasi tutte le operazioni legate alla fornitura luce possono essere richieste esclusivamente con il codice POD. A volte, però, alcuni fornitori possono richiedere proprio il numero di matricola contatore, per pratiche abbastanza comuni come il subentro.

Ad esempio servirà proprio il numero di matricola del contatore anche quando si vuole trovare una soluzione per una casa che è rimasta disabitata da diversi anni. In questo caso, se non si riescono a trovare vecchie bollette o a contattare il vecchio inquilino per risalire al codice POD, si potrà utilizzare proprio il numero di matricola del contatore luce per risalire all’utenza elettrica.

Come avviene la sostituzione del contatore luce

contatore luceI distributori locali, che sono i proprietari dei contatori luce, sono obbligati dall’Arera a sostituire i vecchi contatori con quelli di nuova generazione. L’obbligo della sostituzione è stato imposto dalla direttiva europea che fa pressioni sui paesi per promuovere l’efficienza energetica, così da aumentare la consapevolezza nei comportamenti di consumo di energia.

A partire dal 2018, i distributori hanno iniziato a sostituire i contatori elettronici con un nuovo modello di ultima generazione. La sostituzione del contatore non dipende dal fornitore, ma dal distributore e non prevede alcun costo da parte del cliente finale che non potrà nemmeno opporsi.

In particolare la società di distribuzione competente dovrà contattare tempestivamente il cliente per comunicare la sostituzione del contatore. In generale i cliente riceve un avviso di sostituzione del contatore con almeno 5 giorni di anticipo e la fornitura verrà interrotta solo e unicamente per il tempo necessario a un lavoro di sostituzione.

Dopo l’installazione del nuovo contatore verrà riprogrammato con i dati contrattuali del contatore precedente e, in occasione della sostituzione, verrà anche rilevata la lettura del vecchio apparecchio. La presenza del cliente per la sostituzione del contatore luce non è considerata necessaria se non nel caso in cui il contatore non si trovi all’interno dell’abitazione.

Quanto costa la sostituzione di un contatore luce guasto

Chi ritiene che il proprio contatore luce non funzioni nel modo corretto o che ci sia una anomalia di qualsiasi tipo sulla lettura dei consumi, potrà richiedere in qualsiasi momento la verifica del contatore luce al distributore.

Qualora però il distributore dovesse accertare il corretto funzionamento del contatore luce, sarà il cliente a dover pagare la verifica di tasca sua. Il costo addebitato al cliente di solito ammonta a circa 50 euro, ma ogni fornitore invierà prima un preventivo con i costi della verifica. In un secondo momento il cliente potrà decidere se procedere al controllo accettando o rifiutando il preventivo.

Occorre quindi pensarci molto bene prima di richiedere la verifica del contatore, altrimenti si potrebbe correre il rischio di dover pagare l’intervento. La sostituzione dei vecchi modelli di contatore luce comunque fa l’interesse del cliente, che potrà contare su contatori luce più facili da consultare e che permetteranno anche di tenere meglio sotto controllo i consumi energetici così da limitare gli sprechi. L’utente inoltre dovrà informarsi sui costi per la spesa di trasporto e gestione del contatore del gas.

In conclusione, con la telelettura verranno fatturati in bolletta solo consumi basati su dati reali e non su stime, in questo modo si potrà dire addio alle maxi bollette di conguaglio.

Per massimizzare il risparmio bisognerà anche scegliere un’offerta luce conveniente sulla base delle proprie specifiche necessità di consumo.

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Redactor

Scritto da gaiav

Aggiornato su 13 Ott, 2020