Conservare le bollette: quali e per quanto tempo?


Sommario Non sai mai per quanto tempo devi conservare le tue bollette luce e gas? Leggi la nostra guida e scopri tutto quello che c’è da sapere, nel caso generale le bollette vanno conservate per 10 anni.

Quando si sottoscrive un contratto di fornitura luce e gas, bisogna ricordarsi di conservare le bollette (e per quanto tempo) al fine di mettersi al riparo da ogni possibile futuro problema.
  1. L’utente riceve le bollette via posta o in formato digitale
  2. Conservale per evitare eventuali contenziosi
  3. Scegli la fatturazione elettronica e/o la domiciliazione bancaria per non dover più pensare a conservare le tue bollette
  4. Conservala per 5 anni, il tempo dopo il quale ogni eventuale insolvenza cade in prescrizione, e non potrà più essere contestata
  5. Ma dall’introduzione del Canone Rai nella Bolletta della Luce, l’utente diventa obbligato a conservarla per 10 anni (a meno che si tratti di soggetti esenti al Canone Rai)

Infatti dopo aver sottoscritto il contratto energetico con un fornitore del libero mercato o della Maggior Tutela, il cliente riceve regolarmente le bollette luce e gas in formato cartaceo o digitale.

Le bollette cartacee andranno conservate, con la massima cura, per un certo periodo di tempo e questo spesso rappresenta un problema per il cliente, che sarà costretto a trovare un cassetto o uno schedario dove immagazzinare i documenti in vista di possibili futuri accertamenti. Quindi conservare le bollette per un certo periodo di tempo è assolutamente inevitabile, ma è bene sapere per quanto tempo bisognerà farlo prima di poterle buttare.

In ogni caso conservare bollette serve anche per la sicurezza del cliente, ad esempio in caso di possibili contenziosi con la società di fornitura con cui si aveva stipulato il contratto luce o gas.

A cosa serve conservare bollette luce e gas

Se un cliente paga abitualmente tutte le bollette luce e gas, dovrà conservare le bollette con cura, in quanto, potrebbe sempre capitare una controversia.

Un esempio

Ad esempio si pensi alla possibilità che, per via di un ritardo nei pagamenti, il fornitore mandi un sollecito o una richiesta di dimostrazione dell’avvenuto pagamento. In questa situazione sarà determinante inviare al fornitore, via fax o posta elettronica, la copia della ricevuta del pagamento della bolletta. Così facendo si eviterà di dover pagare due volte una bolletta, mettendosi al riparo da ogni brutta sorpresa.

Se si vuole evitare di dover catalogare e archiviare, per un tempo indefinito ma comunque molto lungo, le bollette energetiche, la cosa migliore sarà optare per la fatturazione elettronica.

La fatturazione elettronica per facilitare la conservazione delle bollette

Al posto di tenere fisicamente tutte le bollette cartacee in un cassetto, con il rischio di perderne o non trovarne qualcuna quando serve, sempre più utenti stanno scegliendo la fatturazione elettronica e il pagamento tramite domiciliazione bancaria.

I vantaggi della fatturazione elettronica

Con le fatture elettroniche, infatti, gli utenti avranno sempre a disposizione un archivio online di tutte le bollette ricevute e potranno consultarle in qualsiasi momento, senza timore di perderle.

Inoltre scegliendo il pagamento tramite domiciliazione bancaria gli utenti potranno facilmente accedere anche allo storico dei pagamenti.

I vantaggi della domiciliazione bancaria

Insomma, gli utenti che scelgono la domiciliazione bancaria non dovranno conservare le bollette cartacee, in quanto, potranno eventualmente dimostrare i pagamenti eseguiti mediante le ricevute bancarie.

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Info

Quanto tempo bisogna conservare le bollette cartacee?

  • Secondo quanto stabilito dall’articolo 293 del Codice Civile, qualsiasi fornitore luce e gas ha la facoltà di richiedere il pagamento di una o più fatture solo entro un determinato periodo di tempo. Una volta conosciuto quale sia questo periodo, l’utente saprà esattamente per quanto tempo avrà l’obbligo di conservare le bollette luce e gas. Una volta trascorso questo lasso di tempo, fissato dalla legge, il fornitore non potrà più richiedere il pagamento al cliente.
  • Andando nel dettaglio, le bollette di luce, gas e acqua andranno conservate per cinque anni. Decorsi i cinque anni, il fornitore non potrà più richiedere l’eventuale pagamento di arretrati. Qualora, però, il fornitore dovesse reclamare un mancato pagamento prima della scadenza dei termini e il cliente avesse già gettato la bolletta, ecco che ci si troverà a pagare sia la fornitura, che eventuali interessi per il ritardo.
  • Meglio quindi fare molta attenzione alla data dell’avvenuto pagamento e alla scadenza della bolletta. Il calcolo dei cinque anni entro cui la bolletta deve essere saldata partirà proprio dalla data di scadenza della bolletta.

Alcuni consigli per evitare brutte sorprese con le bollette

Insomma conservare bollette diventa necessario per mettersi al riparo da possibili brutte sorprese. Per quanto possa essere scomodo archiviare le bollette, sarà anche l’unico modo per poter dimostrare gli avvenuti pagamenti al fornitore. Ecco alcuni consigli per avere la certezza di una corretta archiviazione delle bollette:

  • Dedicare un cassetto alle fatture energetiche
  • Eseguire una copia digitale delle fatture tramite scanner
  • Creare una copia delle bollette su disco esterno o cloud
  • Gettare periodicamente le fatture che hanno più di cinque anni.

Cosa è cambiato dal gennaio 2018 per conservare le bollette

La Novità

A partire dal gennaio 2018 è stato introdotto in bolletta il Canone Rai (circa 90 € all’anno), che rende obbligatorio per ogni intestatario di contratto luce, anche il pagamento del canone. Questa novità ha cambiato inoltre le modalità di conservazione delle bollette. La bolletta luce infatti dovrà essere conservata per dieci anni, per poter attestare l’avvenuto pagamento del Canone Rai in caso di eventuali contestazioni.

I soggetti esenti dal Canone TV

Nel caso l’intestatario della bolletta luce non fosse soggetto a pagamento del Canone Rai, sarà esentato dalla necessità di conservare la bolletta per oltre cinque anni.

I soggetti esenti dal pagamento del Canone Rai sono secondo il sito dell’Agenzia delle Entrate:

  • i soggetti con più di 75 anni con reddito inferiore a specifiche soglie
  • diplomatici e militari stranieri
  • cittadini che non detengono un apparecchiatura televisiva

Raccomandazioni

In generale il consiglio è, quindi, quello di conservare le bollette suddividendole in base alla tipologia. Se invece quel che interessa è risparmiare in bolletta, il suggerimento è quello di utilizzare dei comparatori di tariffe per scegliere le offerte migliori del momento. Ricordiamo che si potranno stipulare contratti con il mercato tutelato (tariffe Arera) solo fino al gennaio 2022. A partire da tale data si dovrà scegliere un fornitore del libero mercato.

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Redactor

Scritto da paoloa

Aggiornato su 10 Mag, 2021