l'asse mediano-@lassemediano

Pasquale Arrichiello

Casertano: Doppio omicidio di due fratelli, c’é un sospettato

All’uscita dell’Asse Mediano “Nola-Villa Literno”, tra Succivo e Orta di Atella, ieri, il 15 giugno, sono stati ritrovati i corpi senza vita di due fratelli, trovati assassinati tramite arma da fuoco. Per chiunque frequenta la zona campana di Caserta, sa bene che l’Asse Mediano può essere un ambiente pericoloso. Più volte è accaduto che, durante l’ora di punta del traffico, vi fossero rapine a mano armata alle persone bloccate nel traffico. Sono diverti già i casi in cui questi episodi di rapine violente sono avvenuti quest’anno. Eppure, oggi parliamo di qualcosa ancora più grave, che non è stato fermato nonostante la zona fosse molto attiva e piena di persone. Nessuno dei conducenti sulla strada si aspettava di assistere ad un duplice omicidio.

l'asse mediano-@lassemediano
l’asse mediano-@lassemediano

Le dinamiche dei fatti non sono state deliberate nel dettaglio dai carabinieri del comando di Caserta, per il momento, queste sono le informazioni che siamo riusciti a ricavare sugli eventi.

I due fratelli, di rispettivamente 40 e 29 anni, si trovavano nella loro auto, una BMW bianca. Il fratello più giovane, si trovava sul sedile del passeggero quando è stato sparato. Ed è lì, infatti, che è stato trovato il suo cadavere, ricoperto di sangue. Il fratello più grande, invece, è stato trovato a faccia in giù più avanti, a circa 10 metri oltre la vettora. Da quanto abbiamo a disposizione per ricostruire i fatti, sembrerebbe che il fratello minore sia stato sparato mentre cercava di scappare dall’aggressore. Un dettaglio terribile se si pensa che abbia dovuto assistere alla morte del fratello. Unico dettaglio in più è che pare avesse un telefono in mano al momento in cui è stato ucciso, presumibilmente significa che volesse chiamare aiuto.

Nonostante il via vai di persone presente alle 15:00 sull’Asse Mediano, i due uomini sono stati sparati a freddo così. Non si hanno molte altre informazioni, poiché il caso è molto fresco, ma anche perché i carabinieri sembrano aver già fatto abbastanza indagini da essere arrivato ad un sospettato. Probabilmente, i testimoni oculari presenti sono stati di grande aiuto per l’identificazione, che era già avvenuta per le 18 del giorno stesso in cui sono avvenuti i fatti.

Il sospettato è un uomo di 53 che di mestiere fa l’operaio. Sembrerebbe lui essere stato l’artefice del duplice omicidio, ma le dinamiche che hanno portato a questi risvolti non sono ancora totalmente chiare. Nonostante in un primo momento si possa pensare ad una azione di “vendetta” o legata a possibili attività illecite o criminalità organizzata, secondo le indagini svolte dei carabinieri, le due vittime non sembrano essere in contatto con il mondo della criminalità organizzata. Questo ha fatto sì che la pista della mafia fosse scartata, almeno per quanto ne sappiamo al momento. Si pensa che la sparatoria sia arrivata come il termine di una litigata degenerata, probabilmente nata e finita proprio in strada. Infatti, sembra che i due fratelli stessero discutendo con una persona che aveva parcheggiato un po’ più avanti a loro e che era sceso dall’auto per continuare la discussione.

Insomma, aspettiamo i prossimi aggiornamenti sulle vicende e vi terremo aggiornati sui risvolti dell’inchiesta.