Cambio fornitore gas: costi, tempistiche, come fare

Vuoi richiedere il cambio fornitore gas?

Chiamata gratuita - Lunedì a venerdi - dalle 8:30 alle 19:00

Chiamaci!

Notice

Sommario In questo articolo sarà possibile avere tutte le informazioni relative al tuo cambio fornitore per l’utenza del gas. Infatti, troverai informazioni utili sulle modalità, i costi, i documenti necessari per effettuarla e le tempistiche. Inoltre, vi sarà un paragrafo relativo al cambio fornitore per morosità.

 

Al giorno d’oggi l’utente ha la possibilità di poter eseguire il cambio fornitore gas in qualsiasi momento, una possibilità importante concessa al consumatore. Non solo, bisogna sapere che non esiste alcuna penale sul cambio fornitore gas, cosa che invece succede abitualmente se si volesse cambiare l’operatore telefonico. Chiaramente le procedure e i costi del cambio fornitore gas cambieranno anche a seconda che ci si trovi con un contratto con il Servizio di Maggior Tutela o con il mercato libero. Fino al 2022 infatti gli utenti avranno la possibilità di stipulare un contratto con il Servizio di Maggior Tutela. Dopo questa data dovranno per forza di cose scegliersi un fornitore nel mercato libero.

Quando conviene eseguire il cambio fornitore gas?

Ad esempio se si pagano delle bollette troppo salate o se si hanno delle tariffe non compatibili con le proprie esigenze di consumo. Esiste quindi un modo concreto per abbassare la bolletta senza per questo dover fare delle rinunce o dover cambiare il proprio stile di vita

Perché cambiare il fornitore gas

Di solito non ci sono problemi nel cambio fornitore gas in quanto le procedure sono molto chiare e permettono anche ai fruitori meno tecnologici di capire come comportarsi. Molti ignorano che possono procedere al cambio gestore in qualsiasi momento, e questo vale sia per i clienti domestici sia per i clienti business che possono confrontare le offerte e decidere di scegliere un nuovo fornitore per risparmiare. Ma il risparmio non è l’unico motivo per procedere con un cambio fornitore gas, si pensi ad esempio a un servizio cliente inefficiente o poco reattivo. Anche in questi casi nessun problema, cambiando fornitore si potrà ottenere un servizio migliore, magari anche a prezzi minori.

Nel caso ad esempio si debba cambiare casa e ci si trovi in una abitazione con contatori attivi il consiglio è quello di eseguire il cambio fornitore gas. Lo scopo è quello di non ereditare un’offerta precedente non scelta dall’utente o magari poco aderente alle proprie esigenze di consumo. Un altro motivo per procedere con il cambio fornitore gas nel condominio è quello che cambiare non comporta alcuna interruzione del gas che non subirà alcuna interruzione durante il passaggio al nuovo fornitore. Inoltre il cambio avverrà in modo semplice, senza bisogno di sostituzione del contatore!

I costi del cambio fornitore gas

Come accennato pocanzi il cambio fornitore gas e luce è sempre gratuito e non esistono penali quando si lascia il vecchio fornitore. L’utente non ha vincoli contrattuali con i fornitori energetici, di conseguenza è libero di lasciarlo per trovarne fornitori migliori e cominciare a risparmiare. Gli utenti che hanno sottoscritto un contratto gas nel mercato libero potranno cambiare fornitore in modo sempre e comunque gratuito, al contrario il gestore di mercato tutelato ha la facoltà di addebitare al cliente ben 16 euro di costi di bollo del nuovo contratto nel mercato.

Il costo del cambio fornitore gas è quindi abbordabile e rende concreta la possibilità concessa all’utente di scegliersi da solo tariffe e offerte in linea con le proprie abitudini di consumo. Insomma parliamo di costi assenti o comunque molto bassi e tali da rendere interessante la possibilità di cambiare fornitore per inseguire tariffe e offerte più convenienti. Alla fine infatti il risparmio complessivo su scala annuale potrebbe essere ben maggiore rispetto agli eventuali 16 euro richiesti all’utente.

I documenti utili per il cambio fornitore gas

A questo punto si è deciso di procedere con il cambio della propria fornitura gas per svariati motivi? Benissimo, quello che servirà sarà procurarsi una serie di documenti che saranno utili per effettuare materialmente questo cambio fornitore. La procedura per il cambio fornitore gas è semplice: basteranno solo pochi minuti per effettuare l’operazione del passaggio gestore senza pagare alcuna penale di cambio fornitore gas.

I documenti necessari che bisognerà avere a disposizione sono:

  • i dati dell’intestatario (nome, cognome, codice fiscale)
  • i dati della fornitura (indirizzo, codice PDR)
  • il recapito telefonico e l’indirizzo di posta elettronica
  • il codice IBAN per l’eventuale domiciliazione bancaria (SDD).

Molto meglio prendersi qualche minuto per procurarsi tutti i documenti necessari. Il fine è quello di mettersi al riparo da brutte sorprese e poter portare a termine il cambio fornitore nel giro di pochi minuti.

Le tempistiche del cambio fornitore gas

cambio fornitore gasE’ anche molto importante conoscere la tempistica del cambio fornitore gas così da mettersi al riparo da ogni possibile ripercussione ed essere informato. Anzitutto occorre chiarire che esistono dei tempi tecnici specifici previsti per il passaggio. Di norma però il cambio gestore avviene in concreto sempre il 1° giorno del mese. Durante il periodo di attesa il vecchio cliente verrà ancora servito dal vecchio gestore e sarà da lui che riceverà l’ultima bolletta di conguaglio. Poco prima del cambio sarà il distributore a comunicare la lettura del contatore al nuovo gestore, in questo modo la fatturazione partirà in modo corretto.

A regolare le tempistiche del cambio fornitore gas ci sono delle leggi che fissano il temine per il recesso dal vecchio contratto. Il vecchio contratto, è sempre meglio ricordarlo, in caso di cambio fornitore dovrà essere inoltrato al nuovo gestore. Il preavviso per il recesso parte sempre dal 1° giorno del mese seguente a quello in cui il vecchio gestore ha ricevuto la comunicazione scritta dall’utente. Se si parla di clienti domestici, le tempistiche prevedono massimo un mese di attesa a partire dal primo giorno del mese successivo alla comunicazione. In caso di clienti non domestici invece le tempistiche sono di un mese, in caso di contratto con il Servizio di Maggior Tutela, e di tre mesi in caso di mercato libero.

Hai necessità di cambiare il fornitore gas?

02 94 75 67 37

Notice

Il cambio fornitore gas per morosità

Esistono dei rischi legati alla possibilità di cambiare fornitore gas? No ma occorre essere adeguatamente informato sull’argomento. Ad esempio si può eseguire il cambio fornitore gas per morosità.

Quando parliamo di morosità facciamo riferimento al ritardo nel pagamento di un debito, e questo naturalmente vale anche per le bollette luce e gas. Passata la data di scadenza del pagamento infatti inizia una procedura definita dalla legge che potrebbe portare anche alla sospensione dell’erogazione delle forniture. Di solito se le bollette risultato troppo alte conviene cambiare fornitore avendo la possibilità di risparmiare senza rimanere privi di gas in casa o dover rinunciare per qualche giorno all’acqua calda. Può purtroppo anche capitare di traslocare e trovarsi in una nuova casa dove le forniture precedentemente attivate dal vecchio inquilino risultano essere ancora attive anche se le ultime bollette non sembrano saldate.

Di solito si arriva a chiedere il cambio di fornitore gas per bollette non pagate quando si ha un contatore attivo con contratto a nome dell’utente oppure quando il contatore risulta essere attivo ma con un contratto ancora intestato al vecchio inquilino. L’importante è essere consapevoli del fatto che fin quando non si pagheranno tutti i debiti pregressi non sarà possibile eseguire il cambio fornitore. Si potrà quindi cambiare fornitore gas per morosità solo in relazione a un contratto intestato a proprio nome e solo quando le bollette sono state tutte saldate.Insomma, quella del cambio fornitore gas è una delle opportunità che hanno gli utenti per tutelarsi. La prima cosa da fare per capire se potrebbe aver senso cambiare fornitore è scoprire quali siano i consumi effettivi annui. Basterà quindi prendere una qualsiasi bolletta per leggere la voce “consumo annuo”.

La lettura del contatore per il cambio fornitore gas

La lettura contatore per il cambio fornitore gas è utile per capire quelli che sono i consumi reali poi bisognerà prestare attenzione anche all’isolamento termico della propria casa, all’efficienza della caldaia, alle proprie abitudini, al clima del luogo in cui si vive e anche al numero di membri del nucleo familiare. Chiaramente una famiglia di 4 persone che vive a Sondrio affronterà delle spese gas ben maggiori rispetto a una famiglia di due persone di Palermo. Chi volesse maggiori informazioni sulle tariffe potrebbe visitare in qualsiasi momento il sito dell’Autorità ARERA.

Per ottenere un risparmio ancora maggiore si possono cercare gli sconti speciali proposti da alcuni fornitori a quei clienti che, ad esempio, scelgono la domiciliazione bancaria (RID). Si potrà risparmiare anche scegliendo la bolletta elettronica. Grazie a questa scelta i gestori potranno risparmieranno sulla carta e sulla spedizione delle bollette presso il domicilio degli utenti. Infine ancora un elemento di serenità: cambiare il contatore del gas non prevede costi relativi alla sua sostituzione. Il processo del cambio fornitore gas è stato molto semplificato negli ultimi anni dall’Autorità competente sotto tutti i punti di vista. Inoltre, sono state anche accorciate di molto le tempistiche per portare a termine l’operazione.

Chiama per cambiare il tuo fornitore gas

Notice

Redactor

Written by gaiav

Updated on 6 Apr, 2020

Comments

star star star star star

Learn more about our process for controlling and publishing ratings