Cos’è il ricalcolo consumi in bolletta?


Sommario bolletta ricalcolo consumi: tutte le informazioni su cosa si intende per ricalcolo bolletta e sui motivi che possono portare a inserire questa voce in bolletta

La voce in bolletta “ricalcolo consumi” potrebbe lasciare interdetti sulle prime, suscitando diversi interrogativi. Nessuna paura però, è del tutto normale avere dei dubbi sulla lettura corretta delle bollette luce e gas e, anche per questo, è opportuno informarsi, così da evitare brutte sorprese o di farsi trovare impreparati. Inoltre, fin quando gli importi delle bollette sono quelli previsti, non vi è motivo di allarmarsi, ma quando arriva una bolletta con importo inaspettato, ecco che diventa importante avere consapevolezza di ogni singolo dettaglio. Analizzando nel dettaglio le diverse voci, salta all’occhio quella inerente i dati relativi ai consumi e la sintesi degli importi fatturati.

Buono a sapersi:

La voce della bolletta ricalcolo consumi sarà presente solamente in quelle bollette in cui vengono ricalcolati importi che sono già stati pagati in fatture precedenti.

Cosa c’è nella sintesi degli importi fatturati in bolletta

bolletta 2.0La bolletta cosiddetta 2.0 deve essere dotata di quello che possiamo chiamare un criterio unico di aggregazione delle varie spese, che deve essere uguale per ogni fornitore di luce e gas. Questo va a vantaggio dei clienti, che potranno contare su dati univoci evitando di andare in confusione. In sostanza i dati relativi alla sintesi degli importi fatturati sono simili per ogni cliente, indipendentemente dal fornitore luce e gas scelto, sia del libero mercato che a maggior tutela (con le tariffe decise dall’Arera ogni tre mesi). Questo significa che nelle bollette luce verrà indicata la spesa per la materia energia, mentre in quelle gas la spesa per il gas naturale.

Riassumendo in bolletta si troveranno le seguenti voci:

  • Spesa oneri di sistema
  • Spesa per trasporto e gestione contatore
  • Totale imposte e IVA
  • Totale in bolletta
  • Eventuali ricalcoli bolletta e bonus sociale

Cos’è il ricalcolo dei consumi in bolletta

Come spiega l’Arera sul proprio sito web, il calcolo dei consumi in bolletta è una voce che comprende tutti gli importi che sono stati già fatturati nelle bollette precedenti, ma che sono calcolati nuovamente.

  • Quando le bollette ricevute sono state pagate sulla base di letture o a consumi stimati, e quindi non effettivi, si otterrà un ricalcolo in linea con la normativa vigente.
  • Al fine di difendersi da eventuali errori da parte dei fornitori di energia, i clienti dovrebbero conoscere i propri diritti così da difendersi al meglio.
  • Il consiglio è quello di controllare sempre, con cura, gli importi delle fatture, in quanto, se fossero sempre uguali potrebbe essere  che si stia ricevendo delle bollette calcolate sulla base di consumi stimati e non effettivi. In questo caso sarà, quindi, molto probabile ricevere una bolletta di conguaglio.

I motivi per cui si trova il ricalcolo consumi in bolletta

Quando è possibile trovare la voce in bolletta ricalcolo consumi? In alcuni casi ben specifici, vediamoli insieme:

  1. In caso di modifica nella lettura dei consumi, causata da un eventuale malfunzionamento del contatore o da un errore di lettura del distributore
  2. In caso di disponibilità delle letture effettive, in seguito a bollette precedenti che sono state fatturate sulla base di stime di consumo
  3. In caso di modifica dei prezzi e della tariffa applicata

Questo significa che il ricalcolo dei consumi in bolletta non si riferisce alla stima dei consumi bensì ad importi che sono già stati precedentemente fatturati nelle bollette energetiche emesse in precedenza. Chiaramente il ricalcolo indicato potrà essere sia a debito che a credito per il cliente. Uno dei modi per evitare il ricalcolo in bolletta è quello di comunicare l’autolettura al proprio fornitore di energia elettrica e gas. E’ utile anche per assicurarsi che non vi siano morosità.

Come fare a comunicare l’autolettura al proprio fornitore

Per evitare il ricalcolo in bolletta, quindi, la cosa migliore è eseguire periodicamente l’autolettura dei consumi luce e gas e comunicarli al fornitore con le modalità indicate dal fornitore stesso. In questo modo i provider riusciranno a inviare al cliente una bolletta che sia allineata ai consumi reali, evitando così gli importi stimati. I dati che serviranno per effettuare l’autolettura sono i seguenti:

  • Numero cliente (si trova nella prima pagina della bolletta)
  • Lettura presente sul contatore (andranno indicate solo le cifre prima della virgola)

Qualora si fosse in possesso di un contatore elettronico, che prevede la telelettura sulla base della delibera 738/16 Arera, non sarà più necessario comunicare l’autolettura. Non fare l’autolettura significa vedersi recapitare in bolletta dei consumi stimati che, spesso e volentieri, sono inferiori a quelli reali. Questo significa poi ricevere una bolletta di conguaglio così da colmare la differenza. Questo può essere utile per risparmiare in bolletta.

contatore lucePer eseguire la autolettura del contatore bisognerà per prima cosa controllare sull’ultima bolletta ricevuta quando poter effettuare l’autolettura, poi bisognerà segnare la lettura luce o gas dal display digitale o numerico del contatore /kWh o m3). Per eventuali dubbi o per ricevere un supporto su come eseguire e comunicare l’autolettura, si potrà contattare in qualsiasi momento il servizio cliente del proprio fornitore luce o gas. Con l’autolettura si potrà quindi risparmiare in bolletta avendo la certezza di vedersi consegnare una bolletta basata su dati reali.

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Info

Tutte le informazioni sul periodo di riferimento del ricalcolo

Quando si riceve la voce in bolletta “ricalcolo consumi” si intende quindi, come si è già visto, di una rettifica di costo. Dunque le voci di “periodo riferimento ricalcolo” andranno a indicare l’intervallo temporale del ricalcolo stesso. Il lasso di tempo a cui si riferisce il conteggio quindi, secondo quanto indicato dall’Arera, indica l’intervallo temporale da un ricalcolo di quanto fatturato nelle precedenti bollette.

Esempio:

Ad esempio immaginando di ricevere una bolletta emessa nel mese di maggio 2019, in cui vengono fatturati i consumi dei mesi di marzo e aprile 2019, si aggiunge un ricalcolo dovuto a una modifica delle componenti prezzo applicate nei mesi da marzo a maggio 2018. In questo caso il periodo di riferimento del ricalcolo sarà quello compreso tra il 1 marzo e il 30 maggio 2018.

Cos’è la bolletta 2.0

Si tratta del nuovo modello di fattura valido per i clienti di maggior tutela (che dal 2022 non esisterà più) e per quelli del libero mercato. L’obiettivo della bolletta 2.0 è quello di rendere più fruibili le bollette per i consumatori, limitando al massimo ogni possibile ambiguità. La bolletta 2.0 risponde all’esigenza di avere più semplicità nei documenti di fatturazione e anche una maggiore sintesi e comprensibilità delle varie voci di spesa.

Questa nuova tipologia di bolletta è composta da un solo foglio, che contiene voci comprensibili e informazioni facilmente fruibili anche nell’ottica di un cambio di fornitore.

Cosa sono le “altre partite” in bolletta

Nella sintesi degli importi fatturati, sarà presente anche la voce “altre partite” in riferimento alle bollette in cui vengono addebitati o accreditati importi che differiscono dalla spesa luce/gas naturale, dalla spesa di trasporto e gestione contatore e dalla spesa per oneri generali di sistema. Ecco che cosa può rientrare tra le “altre partite” in bolletta:

  • Addebito o restituzione del deposito cauzionale
  • Spese degli interessi di mora
  • Indennizzi automatici
  • Spese per allacciamento luce e gas
  • Corrispettivo CMOR

Inoltre alcuni degli importi che vengono inseriti nella voce altre partite possono essere soggetti a IVA.

Vi ricordiamo che in tal merito e’ utile sapere la differenza tra prezzo fisso o indicizzato e cosa comporta questa scelta.

Che fare in caso di eventuali problemi?

reclamiQualora si ricevesse una maxi bolletta o un ricalcolo che non ci si riesce a spiegare in alcun modo, sarà possibile inviare un reclamo contro il proprio fornitore luce e gas e richiedere l’accertamento dell’addebito. Lo si potrà fare inviando una comunicazione scritta al fornitore via raccomandata con ricevuta di ritorno richiedendo la rettifica di fatturazione. Nella comunicazione bisognerà inserire i dati identificativi del cliente, il codice cliente, il codice POD o PDR e i motivi della contestazione con tanto di fotocopia della bolletta.

Infine, ricordiamo che e’ possibile scegliere anche in quanti scaglioni ricevere le bollette, sia per chi e’ il proprietario dell’immobile e l’intestatario della fornitura sia nel caso in cui la fornitura sia intestata a chi ha un contratto d’affitto. Se desideri saperne di più sui conguagli, visita la pagina dedicata a questo link.

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Redactor

Scritto da CarolinaD

Aggiornato su 30 Mar, 2021