Bolletta luce quota potenza: tutto ciò che devi sapere


Sommario Bolletta luce quota potenza: che cosa è la quota potenza? Come influisce sulle nostre bollette? A queste e altre domande rispondiamo con il nostro articolo.

Con il passare degli anni le nostre bollette si fanno sempre più lunghe e complesse. Saper leggere, interpretare e comprendere le varie voci che le compongono è una conoscenza sempre più preziosa per chi vuole essere bene informato riguardo ai propri consumi. Soprattutto nel panorama del mercato elettrico contemporaneo, in cui molte compagnie fornitrici competono per conquistare un grande numero di clienti, sapere leggere la propria bolletta è senz’altro un primo passo per risparmiare sulla nostra fornitura. E’ importante saper come comportarsi in caso di un doppio pagamento, o nel caso in cui si dimentichi di pagare per tempo una bolletta, o ancora come richiedere l’attivazione della bolletta web. Tra le voci della bolletta luce, la quota potenza è una di quelle a cui è bene prestare attenzione, insieme alla voce energia reattiva.

Infatti, come vedremo, saper valutare bene il costo della propria quota potenza nella bolletta luce può rappresentare un’occasione per ridurre gli sprechi e ottenere bollette meno care, senza compromettere la qualità dei propri consumi di energia elettrica.

Anzitutto, vedremo in questo articolo che cosa è la quota potenza e come viene conteggiata nella nostra bolletta luce. Approfondiremo anche quali sono i consigli e le strategie per diminuire l’importo, se necessario, della nostra quota potenza in bolletta. Qui invece, potrete trovare informazioni utili sulla scheda di confrontabilità.

I costi della bolletta luce

Per capire cosa rappresenta la quota potenza è importante specificare che la nostra bolletta luce si compone di diversi tipi di costi. Queste tre categorie sono:

  1. La quota energia, cioè la quota di costo che l’utente spende per il consumo della propria energia elettrica. Il fornitore determina la quota energia applicando ai consumi dell’utenza, rilevati dal contatore di riferimento, il prezzo dell’energia elettrica (misurato in €/Kwh) pattuito con il cliente al momento della sottoscrizione del contratto.
    Dunque, questa categoria di costi aumenta o diminuisce proporzionalmente rispetto ai nostri consumi e rappresenta la categoria sulla quale l’utente può effettuare azioni più efficaci per ridurre le proprie spese. Se vuoi saperne di più ti consigliamo il nostro articolo sulle spese di materia energia.
  2. La quota fissa composta da tutti gli oneri della gestione, sia tecnica che commerciale, sostenuti dal fornitore. Tali costi sono fissi e sono addebitati in egual misura a tutte le utenze di energia elettrica, indipendentemente dalla compagnia fornitrice scelta. I valori della quota fissa sono stabiliti dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti (ARERA) e sono aggiornati ogni anno.
  3. Infine, la quota potenza è il costo che il cliente paga per la potenza del suo contatore e che approfondiremo meglio nel prossimo paragrafo.

Bolletta luce Quota potenza: cosa è

Il valore della quota potenza è il corrispettivo che il cliente versa al fornitore in base alla potenza raggiunta dal proprio contatore.

In particolare, in base alle necessità del cliente, la compagnia fornitrice consentirà un valore massimo (espresso in kW) che può essere raggiunto dalla sua utenza. Tale valore viene denominato potenza impegnata e viene stabilito nel contratto di fornitura, secondo la volontà del cliente.

Buono a sapersi:

La quota potenza è un costo fisso in quanto non varia in base ai consumi e si mantiene uguale in tutte le bollette.

Però, tale costo è direttamente in proporzione al numero di kW massimi raggiungibili dal contatore.

Il costo della quota potenza è espresso in €/kW mensile.

Esempio:

Se la potenza impegnata dal cliente è di 3 kW (come per la grandissima maggioranza delle utenze domestiche italiane) e il prezzo della quota potenza è di 0,55 €/kW/mese, il valore della quota potenza in bolletta sarà di 3 x 0,55 = 1,65 €.

potenza bollettaNormalmente per le utenze domestiche la potenza impegnata di 3 kW è sufficiente a coprire il fabbisogno energetico senza problemi. Per esigenze particolari (ad esempio, se non si ha il riscaldamento a gas, ma con pompe di calore) è sempre possibile contattare il fornitore e richiedere un aumento della potenza impegnata. Ovviamente, ciò comporterebbe anche un corrispondente aumento della quota potenza in bolletta.

Hai bisogno di una mano con la scelta del tuo contratto luce? Chiama gratis al:

02 94 75 67 37

Info

Bolletta luce Quota potenza: come risparmiare

Proprio perché la potenza impegnata richiesta dall’utente comporta un costo nella nostra bolletta luce, è importante che i consumatori prestino molta attenzione alla potenza che concordano con il loro fornitore.

risparmiareInfatti, nei casi in cui la potenza impegnata è limitata rispetto al nostro effettivo fabbisogno il contatore di energia elettrica scatterà ogni volta che la nostra utenza richiede più energia di quella disponibile, lasciandoci senza corrente elettrica.

Invece, se la nostra potenza impegnata è molto superiore rispetto alle nostre necessità, non avremo alcun problema per le nostre utenze, ma di fatto staremo sostenendo un costo della quota potenza inutile e troppo elevato rispetto alle nostre necessità.

Dunque, in questi casi il consiglio è quello di ponderare bene i consumi e valutare se la potenza disponibile richiesta è effettivamente commisurata alla necessità energetica dell’utenza. In alternativa, richiedere una riduzione della potenza impegnata può aiutarci a tagliare gli sprechi e risparmiare sulla nostra bolletta luce.

Il valore della potenza impegnata è sempre indicato sulle nostre bollette. Se vuoi saperne di più consulta il nostro articolo sulla bolletta luce.

Se necessiti assistenza per trovare la miglior offerta luce al momento, chiama gratis al seguente numero.

Info

Redactor

Scritto da CarolinaD

Aggiornato su 30 Mar, 2021