Allaccio del gas: costi e tempistiche

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Sommario Per effettuare l’allaccio del gas, ovvero il collegamento della fornitura alla linea di distribuzione locale, bisogna contattare il proprio fornitore o, in mancanza, il distributore di zona.Dopo aver fornito tutta la documentazione, e pagato i costi che variano in base all’Ente di zona, in 10 giorni lavorativi si avrà la fornitura. Leggi per saperne di più.

Che cos’è l’allacciamento del gas? La definizione

Allaccio Gas

L’ allaccio del gas, o allacciamento, è la procedura attraverso la quale l’impianto del cliente viene collegato alla rete di distribuzione locale.

L’allaccio può essere eseguito per lavori:

  1. Semplici, come dice il termine stesso, sono tutti quei lavori che richiedono azioni limitate, come nel caso dell’adeguamento di impianti e allacciamenti già esistenti.
  2. Complessi, i lavori in cui si rendono necessari interventi ulteriori, come quando, ad esempio, risulta necessario operare sulla condotta stradale.

Tempistiche e costi per allaccio gas

Ricevuta l’accettazione del preventivo, il distributore deve effettuare l’allaccio del gas:

  • in 10 giorni lavorativi, qualora gli interventi richiesti siano lavori semplici.
  • in 60 giorni lavorativi, se invece gli interventi rientrano nella categoria dei lavori complessi.

Da sottolineare è che il conteggio delle tempistiche viene sospeso qualora il distributore debba ottenere specifiche autorizzazioni pubbliche per l’esecuzione dei lavori.

Sotto il profilo dei costi a carico del cliente:

  •  l’ammontare dei singoli interventi è stabilito dalla concessione con cui l’Ente pubblico (il Comune) affida nel suo territorio il servizio di distribuzione del gas.
  • Sul sito internet del distributore deve comunque essere consultabile il relativo prezzario.
  • A questi importi, infine, sono da aggiungere le spese per la certificazione della sicurezza dell’impianto, pari a 47€ (per impianti di portata termica complessiva fino a 35 kW) al netto delle imposte.

Quali informazioni deve fornire il preventivo: la documentazione

Come chiarisce ancora l’ARERAil preventivo redatto dal distributore deve contenere:

  1. il codice di rintracciabilità per l’identificazione della singola richiesta.
  2. la data di ricevimento da parte del distributore della richiesta di preventivo del cliente.
  3. la data di messa a disposizione del preventivo al richiedente.
  4. la tipologia di utenza (domestica/non domestica).
  5. l’indicazione del tempo massimo di esecuzione della prestazione richiesta e dell’entità dell’indennizzo automatico al cliente, in caso di mancato rispetto dei tempi previsti.
  6. l’indicazione del costo da pagare, in base alle normative vigenti, per l’esecuzione del lavoro richiesto fino all’attivazione della fornitura.
  7. l’indicazione degli elementi necessari per l’esecuzione del lavoro richiesto, compresi i lavori che eventualmente devono essere realizzati dal cliente.
  8. l’indicazione della documentazione che, se il preventivo viene accettato, il cliente deve presentare per l’attivazione della fornitura, ove richiesta, precisando in tal caso che la richiesta di attivazione deve essere inoltrata tramite un venditore;
  9. la stima, quando possibile, dei tempi previsti per l’ottenimento delle autorizzazioni eventualmente necessarie per l’esecuzione del lavoro richiesto
  10. la durata di validità del preventivo, che non può essere inferiore a 3 mesi
  11. l’indicazione delle modalità di manifestazione di accettazione del preventivo, che non devono essere discriminatorie nei confronti dei venditori per i preventivi da loro richiesti
  12. il nominativo e il recapito telefonico della persona responsabile per conto dell’impresa distributrice nel caso di lavori complessi

Come richiedere l’allaccio del gas?

02 94 75 67 37

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A chi bisogna rivolgersi per allaccio gas?

Esistono due casistiche:

  1. Se il cliente ha già stipulato un contratto di luce e gas, bisogna rivolgersi al proprio fornitore (per maggiori informazioni, puoi consultare, ad esempio, le pagine dedicate di Irenacea e a2a). . Quest’ultimo, entro due giorni dalla sigla del contratto dovrà inoltrare la richiesta di allacciamento al distributore; il quale, a sua volta, redigerà un preventivo la cui accettazione, da parte del cliente, è indispensabile per dare corso ai lavori richiesti.
  2. Se il cliente non dispone di un contratto di fornitura, dovrà invece rivolgersi direttamente al distributore territorialmente competente e gestire in prima persona la procedura di richiesta di allacciamento gas.

Chi sono fornitoredistributore?

  • Il fornitore, o venditore, è il soggetto con cui il cliente stipula un contratto di fornitura e che eroga effettivamente il gas.
  • Il distributore, invece, è il gestore delle reti di distribuzione e, nel nostro caso, è l’unico titolato a operare l’allacciamento. 

In ciascuno dei casi è comunque opportuno tenere a mente che: il distributore potrà anche rifiutarsi di effettuare i lavori richiesti. Può dipendere:

  • dall’assenza di una rete di distribuzione a cui allacciarsi
  • o dall’eccessiva difficoltà tecnica degli interventi ipotizzati.

Per esempio, nel caso di abitazioni di montagna, spesso queste si trovano molto distanti dalle condotte e in aree in cui la conformazione del suolo rende complesso, e a volte eccessivamente oneroso, effettuare gli allacciamenti.

Approfondimento sulle tariffe luce nel mercato libero dell’energia.

Come si richiede l’allacciamento del gas?

I canali attraverso i quali il cliente può interfacciarsi con distributori e fornitori sono in genere diversi. La richiesta di allacciamento, in questo modo, può essere:

  1. presentata di persona presso i punti vendita o gli sportelli presenti sul territorio.
  2. presentata telefonicamente tramite il servizio clienti indicato dal fornitore o dal distributore,
  3. oppure, infine, per iscritto, attraverso form on-line, e-mail, fax o posta ordinaria.

Come ha specificato l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), la richiesta di allacciamento deve contenere almeno i seguenti dati:

  • ubicazione del (o dei) punto di riconsegna del gas
  • dati identificativi del cliente finale (nome e cognome, codice fiscale ecc)
  • potenzialità totale prevista degli apparecchi da installare (si tratta di un dato importante per la scelta del tipo di contatore)
  • categoria d’uso del gas
  • impegno giornaliero, espresso in metri cubi standard/giorno, e prelievo annuo previsto (solo per punti di riconsegna con prelievi annui superiori a 200.000 metri cubi standard)

Una volta ricevuta la richiesta di allacciamento ed effettuati gli eventuali sopralluoghi, il distributore dovrà redigere il relativo preventivo e inviarlo al cliente o, in presenza di un contratto di fornitura, al venditore.
A far data dalla ricezione della richiesta, i tempi per la redazione e l’invio del preventivo non potranno essere superiori ai quindici giorni, nel caso in cui i lavori previsti siano semplici. I tempi diventano di trenta giorni, se i lavori sono definiti complessi.

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Scritto da gaiav

Aggiornato su 13 Ott, 2020

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